Coronavirus. Tifosi della Juve a Lione, i politici locali non li vogliono. Ma per le autorità francesi non ci saranno restrizioni

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Febbraio 2020 16:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2020 16:01
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Coronavirus. Tifosi della Juve a Lione, i politici locali non li vogliono (foto Ansa)

ROMA – La sera di domani, mercoledì 26 febbraio, alle 21 ci sono gli ottavi di finale della Champions League. La Juventus è impegnata al Groupama Stadium contro il Lione di Rudi Garcia. Il coronavirus getta però nel panico i politici di Lione al punto che i sindaci di Meyzieu e Decines, le zone dove è situato lo stadio Groupama, come riferito anche da Le Parisien, sono sul piede di guerra. A causa del coronavirus, i due politici hanno infatti chiesto alle autorità locali di vietare l’arrivo degli oltre 3 mila supporter bianconeri.

Il Lione ha però comunicato che non ci saranno restrizioni per i tifosi italiani. Stessa cosa ha scritto la Juve sul proprio sito ufficiale. L’unica ipotesi che circola è quella che la partita venga trasmessa in chiaro per evitare assembramenti a Torino.  Oltre all’Olympique Lyonnais, anche le autorità francesi hanno comunicato che non sono previste particolari restrizioni per i tifosi bianconeri in arrivo dalla (vicina) Torino. 

Per quanto riguarda la preparazione del match, la Juve ha èreparato un allenamento di rifinitura al completo. Sarri ha potuto contare su tutti, ad esclusione naturalmente di Demiral, fuori fino alla fine della stagione per la rottura del legamento crociato. Presente anche Douglas Costa, che ha svolto il riscaldamento con i compagni ma che non ha ancora effettuato un allenamento completo in gruppo, e Khedira, a disposizione per la trasferta. 

Fonte: Ansa