Coronavirus, a Vienna il primo parco-labirinto con distanziamento sociale. Ma allora non è meglio restare a casa?

di Gianluca Pace
Pubblicato il 30 Aprile 2020 10:45 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 10:47
Labirinto, Ansa

Coronavirus, a Vienna il primo parco-labirinto con distanziamento sociale. Ma allora non è meglio restare a casa? (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Si chiama Parc de la Distance e sarà il primo parco al mondo che nascerà al tempo del distanziamento sociale.

Un parco-labirinto dove si entrerà lontani l’un dall’altro e, quindi, da ingressi diversi che porteranno a vari sentieri rigorosamente separati. Più o meno come Pac-Man ma peggio.

Insomma: meglio stare a casa.

Ma evidentemente così non la pensano a Vienna dove il progetto, proposto dallo studio austriaco Precht, ormai è in cammino.

A parlare de parco è Micol Passariello di Repubblica.

Il parco probabilmente sarà pronto a fine anno.

Come detto per entrare, come nei più classici film distopici, ci saranno diversi cancelli

Diversi cancelli che, naturalmente, verranno controllati in modo da garantire gli ingressi contingentati.

Quindi file silenziose di gente in mascherina rigorosamente distanziata e in attesa dell’apertura di un cancello.

Quindi non proprio il massimo dell’allegria.

“Iniziata la pandemia – spiega Chris Precht – ci siamo chiesti: come sarebbe un parco? Come funzionerebbe se assumesse le regole del distanziamento sociale? Quale lezione ci resterà quando tutto questo sarà passato?”

“Questo parco – continua –  è pensato per creare una distanza fisica sicura tra i suoi visitatori. Dopo la pandemia, il parco resterà utile: potrà essere impiegato per fuggire dal caos cittadino e starsene in solitudine per un po’. Stare da soli anche se in pubblico è una rarità”.

Perché no? Perché, dopo una bella quarantena, uno non dovrebbe aver voglia di stare da solo anche in un labirinto?

Fonte: La Repubblica.