Craigavon, pensa di avere influenza e non va dai medici: muore di infezione al cuore a 23 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Febbraio 2019 17:00 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2019 17:00
Influenza, non va dal medico: ragazzo muore a soli 23 anni

Craigavon, pensa di avere influenza e non va dai medici: muore di infezione al cuore a 23 anni

ULSTER – Un ragazzo di 23 anni non si è rivolto ai medici perché pensava di avere una banale influenza, invece è morto per una grave infezione al cuore. Reece Milner, originario di Craigavon in Irlanda del Nord, è stato trovato da un passante in un parcheggio in stato confusionale e ricoverato nell’ospedale dove è morto. Alla fidanzata Reece aveva detto: “Non voglio andare in ospedale per non sprecare il loro tempo”.

Da qualche giorno il 23enne avvertiva sintomi influenzali: stanchezza, vomito, dolori. Solo una banale influenza, secondo Reece, che non voleva sprecare tempo con i dottori. Poi un uomo lo ha trovato in un parcheggio mentre era in stato confusionale nella sua auto e ha chiamato i soccorsi e ha atteso l’arrivo dei paramedici. Reece è stato portato al Craigavon Area Hospital, dove i dottori non hanno potuto fare altro che constatarne la morte cerebrale e dove è deceduto due giorni dopo circondato dalla sua famiglia e dalla fidanzata.

L’autopsia svolta sul corpo del giovane, che lavorava come operatore della sala di controllo di un’azienda di sicurezza, ha svelato che la causa della morte è stata una infiammazione dei muscoli cardiaci provocata da una rara infezione. Riofach Doran, la fidanzata di Reece da sei anni, ha dichiarato all’Irish News che Reece era andato a lavorare normalmente mercoledì scorso, tornando all’ora di pranzo prima di ripartire per ritirare un pacco dall’ufficio postale: “È stato malato nelle ultime tre settimane, ha vomitato qualche volta, ma abbiamo pensato che avesse l’influenza. Era una persona davvero divertente ed estroversa. che amava far ridere la gente. Amava me e mio figlio, lo considerava come se fosse il suo, era così premuroso con tutti”.

Il giovane era un donatore di organi, ma dato che è stata effettuata l’autopsia non è stato possibile assecondare le sue ultime volontà. Solo il cuore è stato donato per scopi di ricerca medica e forse potrà comunque salvare la vita di qualcun altro.