Croazia, api addestrate per trovare le mine antiuomo

di Francesco Montorsi
Pubblicato il 30 Maggio 2013 6:23 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2013 20:21
Croazia, api addestrate per trovare le mine antiuomo

Api usate per trovare le mine in Croazia (foto Lapresse)

ZAGABRIA – In Croazia il professore Nicola Kezic vuole addestrare delle api per individuare le mine antiuomo ancora oggi disseminate nel paese balcanico.

Con la prossima adesione effettiva della Croazia, il 1 luglio 2013, l’Unione Europea non vedrà solo aumentata la sua costa di mare adriatico e aumentato pure il numero di laghi di montagna e foreste verdi ma vedrà anche l’ingresso, nei suoi confini, di numerosi campi minati mai bonificati.

In Croazia una superficie di circa 750 kilometri quadrati è, secondo alcune ricerche, ancora cosparsa delle mine antiuomo impiegate nella sanguinosa guerra dei Balcani. Durante il conflitto, dal 1991 al 1994, circa 90.000 mine antiuomo sono state piazzate in tutto il paese, e specialmente in Bosnia e in Croazia.

La maggior parte di queste lo sono state in maniera casuale, senza mappe militari per localizzarle. Secondo le statistiche pubbliche, dall’inizio della guerra ad oggi, circa 25.000 persone sono morte a causa di esplosioni di mine. Dalla fine del conflitto, solo negli ultimi due decenni, 316 persone sono morte a causa delle mine antiuomo, tra cui 66 sminatori.

Se il progetto di Nicola Kezic funzionasse, le api diventeranno le improbabili eroine dello sminamento croato. Le api sono insetti con un fiuto ultra-sviluppato, capace di guidarle verso il sospirato miele. Con i suoi assistenti e studenti, il professore Kezic, esperto del comportamento delle api, addestra gli insetti a fiutare l’esplosivo. Le api sono esposte a del cibo che è mescolato o attorniato da TNT. In questo modo, l’odore dell’esplosivo viene identificato con quello del loro nutrimento.

Karzic, che a capo di un progetto milionario finanziato dall’Unione Europea per contribuire allo sminamento del paese, è soddisfatto dei primi risultati, che hanno mostrato come singole api possano facilmente essere addestrate a localizzare le mine. Il professore croato e la sua equipe dovranno riuscire nei prossimi mesi ad ammaestrare non singoli insetti ma intere colonie di api, un’impresa che si annuncia fin d’ora molto più complicata. Qualora un numero sufficiente di api fosse addestrato, queste saranno liberate su terreni minati e i loro movimenti saranno seguiti con telecamere termiche.