Latte 5 giorni, yogurt 1 mese, pasta 2 anni: quanto durano i cibi

Pubblicato il 12 Ottobre 2011 9:40 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2011 11:11

LONDRA – Il latte va consumato entro 5 giorni dal confezionamento, altrimenti diventa imbevibile. Lo yogurt invece resiste un mese e può essere mangiato anche 3 o 4 giorni dopo la data di scadenza indicata. Ci sono poi cibi che scadono anni dopo il confezionamento. La data di scadenza della pasta è fissata a 2 anni e può essere consumata anche per 1 o 2 mesi dalla scadenza segnata. Fino a 5 anni la conservazione del tonno in scatola, mangiabile qualche mese dopo la scadenza come per la pasta. Per i golosi poi ci sono i biscotti secchi, che durano un anno e sono mangiabili anche per un mese dopo la data di scadenza. Di certo però perderanno in fragranza.

Le differenti date di scadenza dei cibi sono dovute alle proprietà nutritive. Cibi freschi come carne, uova e latticini andranno consumato entro la scadenza. Il rischio sarebbe quello di mangiare un prodotto avariato con danni per la salute. Sono molti però i cibi che possono essere consumati entro la data di scadenza sulla confezione. Fa fede la dicitura “consumare preferibilmente entro”. In Italia per legge la vendita di prodotti alimentari è vietata dal giorno successivo a quello riportato sulla confezione. Poco importa se i cibi sono ancora commestibili.

La Gran Bretagna invece ha deciso di rivoluzionare le date di scadenza dei cibi. L’obiettivo è evitare gli sprechi ed istituire nuove regole per il consumo degli alimenti.  Il ministro dell’ambiente inglese Caroline Spelman ha commentato: “Vogliamo mettere fine alla confusione cui si trova davanti il consumatore, quando fa la spesa al supermercato o nei negozi”. Fino ad oggi le confezioni inglesi riportavano due date di probabile scadenza. L’effetto è quello di confondere il consumatore, che in un anno butta circa 800 euro l’anno i prodotti “scaduti”, ma potenzialmente ancora buoni da mangiare.

In Inghilterra l’incertezza sulle scadenze è ancora maggiore perché sulla confezione vi sono ben due date. La nuova regolamentazione prevede due sole diciture. La prima è “use by”, da consumare entro, ed indica la data oltre il quale è pericoloso mangiare determinati cibi. Questa dicitura si applica a formaggi freschi, uova, pesce, carne e latticini, ovvero tutti quei prodotti che se consumati oltre la data di scadenza costituiscono un rischio per la salute. La seconda dicitura è “best by”, che indica che la data delle condizioni ottimali perché un alimento conservi tutte le sue caratteristiche nutritive è quella riportata sulla confezione.