Dublino: studente torinese picchiato in gita perde un occhio

Pubblicato il 29 Marzo 2010 11:02 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2010 11:43

Dublino

Un ragazzo di 16 anni di Torino durante una gita studio a Dublino e ha perso un occhio. Gabriele D’Amato si trovava in gita per studiare inglese: a causa di un’aggressione, la lente degli occhiali che portava gli si è conficcata nel bulbo oculare.

La storia la riporta La Stampa. La giovane vittima racconta: «Miravano al volto, mi hanno riempito di pugni, probabilmente sono svenuto. Due miei compagni, sorreggendomi, mi hanno preso sotto le ascelle e portato via. Non so cosa sia successo dopo. Chi dice che ci abbiano inseguito prendendo a calci la porta della casa dove ci siamo rifugiati. Chi, invece, ha raccontato che sono scappati vedendo tutto il sangue che mi colava dall’occhio sulla faccia».

Dal giorno dell’aggressione, avvenuta il 18 febbraio scorso, il ragazzo ha già subito tre operazioni tra cui il trapianto della cornea. Spiegano i suoi genitori: «Dovrà affrontare ancora una ventina di interventi, senza garanzia che possa recuperare la vista dell’occhio sinistro».

Gabriele risiede a Collegno e va a scuola al liceo scientifico Cattaneo a Torino. La sua classe si trovava a Dublino per una vacanza-studio che stava andando benissimo, spiegano gli studenti. Poi, una sera, alcuni ragazzi li hanno seguiti. Racconta Gabriele senza enfasi né rancore: «Stavano giocando a pallone in strada, noi abbiamo tirato dritto e loro ci sono venuti dietro dicendo “ola, ola”. Ci hanno scambiato per spagnoli. Erano dieci ragazzi poco più grandi di noi,  i cappucci abbassati sulle facce. Non hanno fiatato colpendoci. Né volevano soldi, cellulari, orologi. Puntavano solo a pestarci in viso, e a farci male».

I genitori poi, hanno aggiunto che i loro figli alloggiavano in una zona non sicura. L’agenzia di viaggio tuttavia si difende ed dichiara: «La polizia ci aveva garantito che non era una zona pericolosa. Dall’inizio del 2010 abbiamo già portato in Irlanda 300 studenti da tutta Italia, oltre che della stessa scuola, senza altri pericoli né incidenti».