Tragedia alla Love Parade, il vescovo di Salisburgo: “Una punizione di Dio”

Pubblicato il 10 agosto 2010 15:22 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2010 15:27

Il vescovo Andreas Laun

Le morti alla Love Parade sono la punizione di Dio per gli eccessi dei giovani: lo sostiene il vescovo ausiliario di Salisburgo, Andreas Laun, con un articolo pubblicato sul sito cattolico Kath.net.

In un duro commento dal titolo “Love Parade, peccato e punizione divina” il porporato scrive: “La Love Parade e la partecipazione ad essa, a prescindere dalla sua immagine ripugnante, costituiscono una sorta di ribellione contro la Creazione e contro l’ordine divino, sono un peccato e un invito al peccato”.

Nel testo Laun premette che a nessuno è permesso “giudicare i morti”, ma poi passa all’attacco, affermando che “ci si rifiuta di ammettere che la Love Parade, a prescindere dal suo aspetto patologico, potrebbe anche avere a che fare con il peccato e per questo, di conseguenza, anche con un Dio che giudica e punisce”.

Il commento di Laun prosegue definendo un fatto naturale che Dio punisca, e che “non è cattolico” pensare il contrario. Il vescovo ausiliario di Salisburgo precisa che Dio non punisce per vendetta, ma “per amore”, poiché la sua intenzione è di “recuperare le persone”.

Dopo aver precisato che “la condanna morale dei morti è sbagliata”, Laun scrive che “sarebbe ormai ora di chiedersi perché oggi tanta gente al concetto di ‘punizione’ reagisce come se fosse morsa dalla tarantola”.

Dopo la pubblicazione del pezzo, il sito Kath.net è stato sommerso dalle proteste, e il vescovo Laun ha deciso di correggersi, scrivendo un “chiarimento del chiarimento”, in cui ripete che “nessuno ha il diritto di giudicare gli altri, poiché ciò spetta solo a Dio!”, e chiedendo agli “atei” il motivo della loro indignazione, dal momento che “per voi non esiste il Dio della Bibbia e della Chiesa”.