Edoardo VIII, i grandi amori del re prima del matrimonio con Wallis Simpson

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2018 5:53 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2018 7:38
Edoardo VIII, i grandi amori del re prima del matrimonio Wallis Simpson

Edoardo VIII, i grandi amori del re prima del matrimonio Wallis Simpson

ROMA – Edoardo VIII con le donne era appiccicoso, lamentoso, infantile ma le adorava: frequentò debuttanti, prostitute, mogli e una dominatrix.

E poi arrivò l’americana Wallis Simpson che cambiò radicalmente la sua vita. Rachel Trethewey, nel suo libro “Before Wallis: Edward VIII’s other woman”, di cui il Daily Mail pubblica uno stralcio, parla dei suoi tre grandi amori – senza contare ovviamente le prostitute – prima della Simpson,, in particolare quello con Freda Dudley Ward. Se avesse sposato la prima fidanzata, Rosemary Leveson-Gower, era stato a un passo dal matrimonio, non ci sarebbe stata nessuna abdicazione e nessuna regina Elisabetta II.

Rosemary, figlia della Duchessa vedova di Sutherland, era una rosa inglese: nobile, vivace, buona, gentile, caritatevole e bella. Edoardo iniziò a corteggiarla in Francia nel 1917, mentre visitava un ospedale della Croce Rossa realizzato dalla madre e dove lei era infermiera. Erano gli inizi di un’era in cui finalmente era accettabile che un principe reale sposasse una “commoner” e non una principessa straniera. Edoardo chiese la sua mano, Rosemary aveva accettato. Sarebbe stata un’eccellente regina del 20° secolo: una donna con una forte coscienza sociale, addestrata a fare opere di carità. Quanto si sarà pentita, in seguito, la Regina Mary per aver proibito il loro matrimonio. Aveva sentito che nella famiglia della madre di Rosemary c’era un ramo di follia, lo zio era un giocatore d’azzardo e la madre divorziata: non avrebbe funzionato.

La regina Mary non sapeva che Rosemary sarebbe stata l’ultima aristocratica single che Edward avrebbe più preso seriamente in considerazione come possibile moglie e che si sarebbe sposato non con la figlia di una divorziata ma con un’americana che aveva divorziato due volte. Regina Mary a parte, nella relazione c’era comunque un problema: al principe di Galles piaceva essere dominato e la dolce, innocente Mary per lui non abbastanza abbastanza sporcacciona. In Francia, mentre la corteggiava, trascorreva la notte con Maggy, una dominatrix che chiamava il futuro re “il mio bebè”.

Di fronte al divieto al matrimonio, Rosemary sposò Lord Ednam; la donna morì a 36 anni in un incidente aereo. Nel 1918, per Edoardo c’è un altro colpo di scena: durante un raid di Zeppelin incontra Freda Dudley Ward, una giovane donna sposata. Si era rifugiata in una casa a Belgrave Square, per mettersi al riparo dall’incursione, il principe partecipava a una festa e l’amore fu immediato. Freda era “una meraviglia”, “un angelo”. Iniziarono una relazione appassionata, Edoardo la chiamava la sua “piccola e cara mammina” e firmava le lettere “il tuo piccolo, piccolissimo David”. Era il suo “schiavetto” e piangeva quando doveva allontanarsi da lei a causa dei lunghi viaggi reali. Quando il padre, re Giorgio, fu messo al corrente della faccenda inorridì, era sprezzante nei confronti di Freda, che apparteneva alla middle-class e si riferiva a lei come “la figlia del merlettaio”.

Il marito di Freda, il deputato William Dudley Ward, aveva elegantemente tollerato il tradimento per non “creare scompiglio”. Quando la situazione diventò troppo difficile (Freda voleva divorziare, ma temeva che il marito ottenesse la custodia delle due figlie), cercò di “sbloccare la situazione” imbarcandosi in un’altra relazione, con un giocatore di polo americano Rodman Wanamaker. Il fatto sconvolse Edward che iniziò a bere pesantemente. Per placare la sofferenza, il principe iniziò una storia con Thelma, Lady Furness, sposata una prima volta per breve tempo con un alcolista violento e successivamente con Marmaduke Furness, 20 anni più grande di lei e proprietario di un’impresa di costruzione navale. Come Dudley Ward, “Duke” Furness ignorò elegantemente il tradimento, fingeva di non vedere. È chiaro che la relazione di Edoardo con Thelma è stata più superficiale di quella con Freda, alla quale il principe continuava quotidianamente a scrivere lettere d’amore. Thelma ed Edoardo avevano entrambi un lato sdolcinato: quando non si potevano incontrare si scambiavano orsacchiotti rosa e verdi di Harrods così che ciascuno avesse qualcosa dell’altro.

Nel 1932, Giorgio V ebbe parole dure nei confronti del figlio maggiore, sottolineò che l’Inghilterra non aveva mai avuto un re scapolo e che se Edoardo avesse vissuto da solo a Buckingham Palace si sarebbe sentito perso. La relazione non poteva funzionare. Un anno prima, Thelma aveva fatto l’errore di presentare a Edoardo, Wallis e Ernest Simpson. Sentendo che stava per essere sostituita, Thelma salpò per l’America, dove ebbe una relazione con il principe Aly Khan, e scoprì che la sua supposizione era corretta: Edoardo ora era schiavo di Wallis Simpson. Anche i giorni di Freda erano ormai contati. La fine della relazione, durata 16 anni, con il principe fu brusca. Lo chiamò come al solito, ma le venne detto:”Ho l’ordine di non passare le sue telefonate”. Non si parlarono mai più. Thelma, quando negli ultimi giorni di vita le fu chiesto se avesse qualche rimpianto, rispose:”Farei tutto di nuovo. L’unica cosa che non farei più è presentare Wallis Simpson al principe di Galles”. Nel 1970 morì d’infarto e nella sua borsetta fu trovato uno degli orsacchiotti di Harrods, un ricordo del suo più grande amore.