Elton John, lettera a Putin: “Presidente, le presento i gay russi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2014 10:53 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2014 10:54
Elton John, lettera a Putin: "Presidente, le presento i gay russi"

Elton John (LaPresse)

ROMA – Repubblica ha tradotto e pubblicato una lettera di Elton John a Vladimir Putin dove il cantante contesta la legge anti-gay approvata lo scorso anno in Russia.

Sono profondamente grato per il sostegno del popolo russo, che mi ha accolto e accettato nel suo Paese fin dalla mia prima visita, nel 1979. L’ultima volta che sono venuto in Russia, lo scorso dicembre, mi chiedevo se la nuova legge che vietava la «propaganda omosessuale » avrebbe cambiato l’atteggiamento delle persone, ma da parte del pubblico ho sentito lo stesso calore e la stessa accoglienza che ho avvertito tutte le volte che sono stato in Russia.

A Mosca ho incontrato alcuni esponenti della comunità Lgbt. Mi hanno accolto favorevolmente in quanto straniero apertamente gay, ma il mio obbiettivo era cercare di capire di persona in che modo la nuova legge avesse cambiato la vita di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali russi nel loro Paese. Quello che mi hanno raccontato ha confermato e rafforzato le storie che circolano sui mezzi di informazione da quando la nuova legge è entratain vigore: l’omofobia più feroce è stata legittimata e gli estremisti si sentono autorizzati a violare i diritti umani fondamentali delle persone.

Le persone che ho incontrato a Mosca — uomini e donne omosessuali di 20, 30 e 40 anni — mi hanno raccontato storie di minacce da gruppi di picchiatori decisi a «curare» le loro tendenze cospargendoli di urina o massacrandoli di botte. Un ragazzo è stato assalito fuori da un locale gay da un uomo che fingeva di essere un tassista e che ha cercato di strangolarlo con la corda di una chitarra perché «sodomita ». Tutti raccontavano storie di violenze verbali e fisiche, sul posto di lavoro, nei locali e nei ristoranti o per strada, da quando la legge è entrata in vigore lo scorso giugno. E in certe occasioni il lavoro fondamentale di fornire informazioni alla comunità gay per prevenire l’infezione da Hiv è stato etichettato come «propaganda omosessuale» e vietato.

Era evidente che mentre stranieri in visita in Russia, come me, non sono toccati da questa nuova legge (e il presidente Putin lo ha confermato recentemente), per chi vive nel Paese è tutta un’altra storia.Come ha detto il mese scorso la parlamentare Maria Maksakova ai suoi colleghi: «Stiamo riscontrando conseguenze estremamente negative in seguito all’introduzione di questa legge, con una crescita dei reati di discriminazione». Il presidente Putin dice che non era questa l’intenzione, ma è indubbio che questo è stato l’effetto che ha avuto la sua legge, promuovendo incomprensione e ignoranza. È molto grave che la legge colleghi esplicitamente l’omosessualità agli abusi nei confronti dei bambini, quando innumerevoli studi hanno dimostrato l’infondatezza di questa equazione (…)