Emergenza in Portogallo ma con teatri cinema e pubblico allo stadio

di Pino Nicotri
Pubblicato il 1 Novembre 2020 12:40 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2020 12:45
Emergenza in Portogallo ma con teatri cinema e pubblico allo stadio

Emergenza in Portogallo ma con teatri cinema e pubblico allo stadio

Con ormai oltre 4.000 nuovi positivi al giorno al coronavirus del Covid-19, dal 4 novembre il Portogallo per intanto 15 giorni sarà di nuovo in stato di emergenza.

Ma non tutto, a differenza che in primavera, quando lo stato di emergenza durò 45 giorni perché reiterato due volte. E venne poi seguito a partire dal 3 maggio dallo stato di calamità, nonostante il nome meno severo di quello d’emergenza.

Lo stato di emergenza riguarderà 121 Comuni, con in particolare tutta la zona della Grande Lisbona e ddella Grande Porto. A sud, nell’Algarve, solo un Comune si trova nella lista nera.

I 121 Comuni in questione sono quelli che registrano la “situazione fuori controllo”. Vale a dire – criterio adottato in tutta l’Unione Europea – almeno 240 casi positivi quotidiani ogni 100mila abitanti. In totale, si tratta del 70% della popolazione portoghese.

Ci saranno eccezioni, come Alvaiázere, dove la pandemia è concentrata in una casa di riposo, ma ci saranno anche eccezioni al contrario. Vale a dire, entreranno nella lista dei non virtuosi anche i Comuni dove non si arriva ai 240 casi al giorno ogni 100 mila abitanti. Ma che sono circondati da Comuni in situazione “fuori controllo”. Cioè con almeno 240 nuovi infetti al giorno su ogni 100 mila abitanti.

Evidentemente non è bastato lo stato di calamità e annessi lockdown parziali, dichiarato il 22 ottobre anch’esso per la seconda volta in questo disgraziato 2020.

Nell’annunciare che chiederà al presidente della Repubblica di firmare il decreto, il capo del governo António Costa ha criticato duramente l’organizzazione della gara di Formula 1 svolta a Portimao. E ha reso noto che, per non correre altri rischi, il Gran Premio del Portogallo di motociclismo. Da disputare anche quello a Portimao, ci sarà sì, ma senza pubblico.

Costa ha detto:

“E’ già stato comunicato al promotore che il Gran Premio delle moto non avrà un pubblico, vista l’impossibilità di organizzare eventi con il pubblico. Non possiamo rischiare di nuovo, e quindi il Gran Premio non è autorizzato”.

Nonostante il nuovo stato di emergeza, il premier ha invitato i portoghesi a continuare a frequentare teatri, concerti, iniziative cuturali e altri spettacoli. A differenza di quanto accade in Italia per decisione del governo. A patto di rispettare tutte le regole di sicurezza per combattere il Covid-19. Ha anche annunciato che le partite di calcio continueranno a essere svolte con pubblico negli stadi, sempre a patto che le regole di sicurezza siano rispettate.

Le misure dello stato di emergenza sono:

– dovere civico di starsene a casa e di non uscirne se non per motivi improrogabili;
– differenziaione negli orari di lavoro;
– telelavoro ovunque possibile;
– gli esercizi commerciali devono chiudere non oltre le 22;
– i ristoranti devono chiudere non oltre 22:30 e non avere più sei persone per tavolo; e devono chiudere alle 22:30;
– incontri sociali di non più di cinque persone;
– divieto di fiere e mercati itineranti.

Dopo il 19 novembre lo stato di emergenza potrà essere dichiarato nuovamente. E il governo già pensa di farlo per poter salvare almeno le festività di Natale. Se non anche quelle di fine anno.

Insomma, il miracolo portoghese è solo un ricordo. Che ha cominciato a essere tale già in primavera.