Eric Brion, vittima innocente del feroce Metoo francese. Balancetonporc inventa e perde

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2020 10:08 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2020 10:08
Eric Brion, vittima innocente del feroce Metoo francese. Balancetonporc inventa e perde la causa

Eric Brion, vittima innocente del feroce Metoo francese. Balancetonporc inventa e perde (Foto da YouTube)

Eric Brion, una volta dirigeva un canale tv che si occupava di equitazione, aveva una moglie e una vita.

In nome di balanceton porc (denuncia il tuo porco), cioè in nome del Metoo francese, la falsa accusa di una donna gli ha tolto il lavoro, allontanato la moglie, infangato e azzerato la vita, vita che stava per togliersi.

ERIC BRION E QUELLA FRASE IL 13 OTTOBRE 2017

E’ il 13 ottobre di tre anni fa, il 13 ottobre 2017, alle 14, 06 per la precisione (come da ricostruzione in un’aula di Tribunale. Eric Brion pronuncia una frase inelegante, eccola: “Hai un gran seno, sei il mio tipo”. Si rivolge a Sandra Miller e fa seguire all’apprezzamento un invito a vedersi la sera stessa (la moglie che poi lo lascerà a quel tempo non era la moglie, non c’era). 

Sara Miller rifiuta e di fronte al no Eric Brion replica con un “peccato” e con un presuntuoso e un po’ stizzito: non sai che ti perdi. Il giorno dopo Eric Brion manda alla Miller altro messaggio, sms in cui si scusa per essere stato troppo diretto e poco elegante. Punto, fine, non succede altro. Un uomo ha fatto avance esplicita ad una donna, la donna ha detto no, l’uomo ha incassato cercando una battuta che lo schermasse dall’imbarazzo per il no, la mattina dopo si è scusato. Punto, fine. Ma Eric Brion diventerà invece il primo “porc” della propaganda del metoo francese, diventerà il maschio porco in carne e ossa. Così verrà raccontato al mondo per almeno due anni.

DANNO COLLATERALE DI UNA GIUSTA CAUSA

Sara Miller infatti lo ha denunciato, per “molestia sessuale ripetuta in quadro professionale”. Cioè lo accusa di averle imposto una sorta di o me la dai o non ti faccio lavorare. E lo accusa di averlo fatto più e più volte.

Si va in Tribunale e dopo più di due anni di calvario sociale Erico Brion viene assolto, del tutto assolto. Nessuna molestia dice la sentenza, nessuna avance ripetuta, nessun rapporto di potere. Sara Miller condannata a 15 mila euro per pagare le spese processuali. La stessa Sara Miller, di fronte all’evidenza, dirà che Eric Brion è stato un danno collaterale di una giusta causa. La giusta causa che val bene distruggere una vita con la calunnia sarebbe quella della punizione degli uomini porc, dei maschi porci. 

Sara Miller, in sostanza una giornalista che voleva la “sua” storia nel grande corso del fiume metoo, voleva solcare il fiume sulla barca della “sua” storia con il porco, voleva il “suo” porco, voleva ilo successo nella c accia al porco. Lo voleva così tanto che alla prima occasione utile se lo è inventato.

UNA PROPOSTA E’ UN CRIMINE?

Eric Brion ha avuto giustizia ma non se l’è cavata di certo. La sua vita è stata spazzata via dalla potenza dell’accusa, potentissima seppur falsa. Ha pensato al suicidio, ora racconta di aver almeno recuperato il coraggio di guardare negli occhi le figlie. Eric Brion non è una storia limite, un caso estremo. Eric Bfrion è l’esempio, il calco, il normale stampo del rischio, del danno collaterale che si corre facendo una proposta al tempo di metoo e balanceton porc: se la proposta il maschio la fa alla donna che ci vuole fare sopra una storia da narrare, allora la proposta diventa un crimine.