Eunice Spry, la mamma più sadica della Gran Bretagna: ha torturato i suoi figli adottivi per 17 anni

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Ottobre 2020 4:01 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2020 17:59
Eunice Spry, parla il figlio Caleb Gilbert: "Ci costringeva a mangiare i nostri escrementi"

Eunice Spry, parla il figlio Caleb Gilbert: “Ci costringeva a mangiare i nostri escrementi” (foto Ansa)

Eunice Spry è la mamma più sadica del Regno Unito infatti ha torturato i suoi figli adottivi per ben 17 anni.

 

Per 17 anni, Eunice Spry definita la madre più sadica della Gran Bretagna, ha torturato i figli adottivi. La sconvolgente storia è riemersa dopo il recente suicidio della 35enne Victoria.

Sul Daily Mail, Christopher Spry, 30 anni, ricorda la sorella maggiore Victoria che ha sempre cercato di vedere il lato positivo di una brutta situazione.

Era il modo in cui cercava di sopravvivere alla serie di orrori e ai sistematici abusi che lei, Christopher e la sorella Allomi subivano per mano di Eunice Spry.

I fratelli ora affermano che gli abusi hanno portato Victoria al suicidio e accusano la madre adottiva.

“Essere sotto la custodia di Eunice ha ucciso Victoria, non credo che qualcuno avrebbe nulla da obiettare”, ha detto Christopher.

“Eunice è stata molto brava a eliminare qualsiasi traccia di autostima. Credo che la maggior parte delle persone pensino che abbiamo vissuto tutti felici e contenti, ma non è stato affatto così”.

Per circa 20 anni, ha fratturato le ossa dei figli adottivi, l’abuso era la norma e li ha fatti morire di fame, oltre a infliggere punizioni come costringerli a bere candeggina, mangiare i propri escrementi o, nel caso di Victoria, strofinare il viso con carta la vetrata.

Nel 2007, le mostruose azioni di Spry sono venute alla luce e hanno sconvolto la Gran Bretagna.

 

E’ stata condannata a 14 anni di carcere per  26 reati dopo un processo che il giudice aveva definito il peggiore che avesse dovuto affrontare in 40 anni.

Fry non ha mai ammesso la sua colpa né espresso alcun rimorso.

Rilasciata dalla prigione sulla parola nel 2014, dopo aver scontato solo sette anni della sua condanna, si ritiene che attualmente viva sotto falso nome a Bromsgrove, nel Worcestershire.

Victoria, Alloma e Christopher hanno lavorato coraggiosamente per ricostruire le loro vite, o meglio, costruire le loro vite, dato che prima conoscevano ben poco della normalità.

Eppure il mese scorso è emerso che gli sforzi eroici per Victoria si sono conclusi in una tragedia.

E’ stata trovata morta nell’appartamento che condivideva con il fidanzato.

Si è tolta la vita all’età a soli 35 anni, non riusciva a trovare quella luce che aveva cercato disperatamente. .

Aveva tentato di trasformare ciò che aveva sopportato in una forza positiva, lavorando con gli assistenti sociali per aiutarli a individuare i bambini a rischio di abusi.

Victoria aveva anche scritto un libro sulle sue esperienze, intitolato “Tortured”.

Ma alla fine, non è stata in grado di scrollarsi di dosso gli orrori subiti per mano della madre adottiva.

 
(Fonte: Daily Mail