Europa. Frontiere chiuse a migranti e alimenti. Danimarca: no al Marmite

Pubblicato il 1 Giugno 2011 8:12 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2011 22:54

Le frontiere incustodite tra i paesi europei dovevano essere il simbolo di un’integrazione riuscita. Oggi, sempre di più, quelle stesse frontiere sono di nuovo pattugliate da polizie e dogane. Sotto la spinta della destra populista sempre più paesi stanno riprendendo a controllare i propri confini. Nel mirino non si trovano solo uomini e donne, ora l’intolleranza per quel che è straniero e quindi diverso colpisce anche i prodotti alimentari. La Danimarca ha recentemente bandito dai suoi confini una delle fierezze alimentari britanniche, il Marmite, una pasta da spalmare a base di estratto di lievito.

Poco conosciuto in Italia, il Marmite è una pietra miliare dell’alimentazione per numerosi cittadini britannici che vivono in Gran Bretagna o all’estero. «Cosa dovrei mettere sul mio toast adesso? – si domanda con dispetto Colin Smith un manager che vive in Danimarca da sei anni – Ne ho ancora un po’ nell’armadio, ma non durerà a lungo.» Ma anche molti danesi, a causa della vicinanza della Gran Bretagna e dell’influsso della cultura inglese, hanno scoperto le delizie del Marmite. Delizie che molto presto, a causa di una decisione unica in Europa, saranno fuori legge.

Il divieto di vendita non riguarda, ovviamente, solo il Marmite, ma tutti i prodotti con vitamine aggiunte. A causa di questa legge, passata nel 2004, il gigante dell’alimentazione Kellogg’s ha dovuto ritirare dalla vendita in Danimarca diversi tipi di cereali. Dal 2004 ad oggi, negli uffici del governo, nessuno si era accorto del Marmite, sfuggito all’attenzione dei censori. Oggi la scura della giustizia è infine piombata: il Marmite è una crema spalmabile fuorilegge. Il divieto sul prodotto inglese sta fin d’ora scatenando l’indignazione dei consumatori abituali. Come già in Egitto ed in Tunisia, la ribellione si organizza su Facebook. Nascono così dei gruppi come «Mangiamo Marmite in Danimarca, perché non abbiamo paura», «Salva il Marmite in Danimarca, boicotta i lego e il bacon danese». Uno di questi ha perfino organizzato una giornata nazionale del Marmite dove i cittadini danesi si riuniranno per mangiare in pubblico, in spregio alla legge, grandi quantità di crema spalmabile.

Ma se la politica mette le barriere, il mercato non si ferma. Nulla impedisce infatti ai danesi di comprare Marmite per corrispondenza. Il sito on-line inglese della crema già ricorda, con una punta di malizia, che si spedisce dappertutto «compreso in Danimarca».