Eutanasia, “ho portato mio marito malato a Zurigo per permettergli di morire”

di redazione blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2016 6:00 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016 7:10
Eutanasia, "ho portato mio marito malato a Zurigo per permettergli di morire"

Eutanasia, “ho portato mio marito malato a Zurigo per permettergli di morire”

ZURIGO – Un viaggio di sola andata a Zurigo, Svizzera, alla Dignitas, dove praticano l‘eutanasia legalizzata assistita. Alla porta della clinica bussano malati terminali, persone che vogliono garantirsi una morte rapida e indolore e che sono in aumento. Un viaggio straziante anche per chi è loro accanto: Sandra Barclay, 67 anni, ha accompagnato nell’ultimo viaggio il marito Andrew, 65 anni, da 24 malato di sclerosi multipla. Ha guidato per 800 km., dall’Inghilterra in Svizzera, per farlo morire in pace.

La Barclay, di Folkestone, Kent, nello show “This Morning”, tra le lacrime ha fatto uno straziante racconto e rivelato le ultime parole del marito: “Ti ho sempre amato”.  Gli spettatori che guardavano la trasmissione, commossi sono intervenuti su Twitter: “Piango mentre guardo This Morning”. Un altro ha scritto: “Letteralmente in lacrime. Che donna coraggiosa”. E ancora: “Non avrei potuto farlo sapendo che era l’ultima volta che stavamo insieme”, riferisce il Daily Mail.

Sandra ha rivelato che oltre al “ti ho sempre amato”, Andrew l’ha salutata con un: “Ciao, ti ho sempre amato molto”. La donna ha spiegato che il marito non ha mai voluto dare un addio definitivo e ha optato per un “ciao”.

Andrew dal 1992 era malato di sclerosi multipla e dopo aver capito che per lui era impossibile affrontare il quotidiano aveva visitato la Dignitas. Dopo la morte di Andrew, Sandra ha deciso di parlare pubblicamente poiché vuole che l’eutanasia, in Gran Bretagna, sia legalizzata.

Ha spiegato ai conduttori Philiph Schofield e Holly Willoughby che se il suicidio assistito fosse stato legale, Andrew avrebbe avuto la possibilità di trascorrere in famiglia il Natale e Capodanno. Era la prima volta che Sandra parlava chiaramente dell’eutanasia ed è stato un momento emozionante visto che, aiutando il marito a morire, ora rischia un’incriminazione. 

Sempre su Twitter, alcune persone erano a sostegno di Sandra che vorrebbe sia legalizzata l’eutanasia: “Tutti dovrebbero aver diritto di scegliere quando morire”, ha scritto un’utente e un altro: “Spero che il Regno Unito faccia arrivare Dignitas”.

Sandra ha affermato di aver guidato fino Svizzera poiché per Andrew un viaggio in aereo sarebbe stato complicato. La decisione di aiutare il marito la sottopone a un‘indagine della polizia: la legge del 1961 prevede che chiunque aiuti una persona a morire è perseguibile.

Sandra ha detto ai conduttori di This Morning: “Arrivare in Svizzera è stato un grande sforzo. Triste? No”. Ha spiegato che negli ultimi giorni di vita di Andrew hanno visitato Zurigo e poi sono andati all’appartamento dove avrebbe detto addio alla vita. Ad Andrew è stata somministrata una bevanda contro la nausea e poi per un’ultima volta gli hanno chiesto se confermava di voler assumere la dose letale. L’uomo ha dato il suo assenso.

“Si può scegliere di sdraiarsi sul letto o sedere su una sedia, Andrew ha optato per rimanere seduto e sono contenta della decisione. Venti minuti dopo sono arrivati i medici e gli hanno controllato il polso”, ha raccontato Sandra. “E’ stato tutto molto tranquillo, non capisco perché qui nel Regno Unito non sia permesso; l’eutanasia è possibile praticarla sui nostri cani e gatti, perché non sui nostri cari?”.