Una ex Femen accusa: “Metodi settari”. Chi parla troppo viene cacciata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2014 13:23 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2014 13:24
Una ex Femen accusa: "Metodi settari". Chi parla troppo viene cacciata"

La ex Femen partecipò alla dimostrazione nella cattedrale parigina di Notre Dame nel febbraio 2013 (Foto Ansa)

PARIGI – Le Femen “usano metodi settari”, “ti indottrinano”, “chi parla troppo deve lasciare il movimento”: è la testimonianza di una ex attivista del gruppo femminista ucraino con sede a Parigi. Un anno fa, il 12 febbraio del 2013, era nella cattedrale parigina di Notre Dame a seno nudo insieme ad alcune altre Femen ad esultare per la “rinuncia” di papa Benedetto XVI. Un anno dopo sta per uscire il suo libro sulla vita nel gruppo, ormai lasciato.

L’autrice è una trentenne parigina che militato nel gruppo un anno e mezzo. Nel volume descrive i metodi usati dalle Femen per “indottrinare” e “sottomettere” i propri membri. 

Secondo lei nel movimento “non si esiste più in quanto individui”, “non si pensa più con la propria testa ma come gruppo”, si viene indottrinate e gli insegnamenti “trasformano il corpo e lo spirito”.

 

Spiega l’autrice:

“Bisogna ripetere sempre i principi fondamentali del movimento bisogna interiorizzarli in modo che possano essere ricordati meccanicamente come una lezione imparata a memoria. Quelle che parlano troppo sono invitate a lasciare il movimento”.

E ancora: “Bisogna restare disponibili 24 ore su 24, a scapito del proprio lavoro e della propria vita privata, e accettare di essere sottomesse”.

Secondo l’ex militante, che non rinnega la sua esperienza ma si dice “delusa” e “disillusa”, contrariamente all’ideologia che difendono, “le Femen non rispettano le donne e le leader considerano le proprie reclute come carne da macello”.

Il suo agente, Omri Ezrati, fa notare che è la prima volta che una Femen testimonia contro il suo clan e questo libro è il primo racconto dal di dentro e nei dettagli del vissuto nel movimento di una ex militante, dall’arruolamento, all’indottrinamento fino agli allenamenti al combattimento per formare alle azioni a seno nudo in strada.