Facebook vietato a under 16 in Europa? Ma falsi profili…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2015 13:23 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2015 13:23
Facebook vietato a under 16 in Europa? Ma falsi profili...

Facebook vietato a under 16 in Europa? Ma falsi profili…

ROMA – Vietare Facebook ai minori di 16 anni. Il Parlamento europeo sta pensando di introdurre un limite di età per i ragazzi al di sotto del quale l’uso di Facebook preveda l’obbligo del consenso dei genitori. Un accesso controllato pensato per la nuova norma sulla protezione dei dati personali e che colpirebbe anche altri social network come Snapchat o Instagram. Una norma di buon senso, forse, ma difficile da applicare considerando il gran numero di profili falsi che circolano sui social.

Martina Pennisi sul Corriere della Sera spiega che il Parlamento europeo, chiamato a esprimersi martedì sulle nuove regole sulla protezione dei dati personali, sta pensando di bloccare l’accordo per il trasferimento delle informazioni agli Stati Uniti:

“Un emendamento messo sul tavolo all’ultimo momento porta da 13 a 16 anni, appunto, l’età minima per la creazione di un profilo sui portali di social networking o, in generale, su quelli che raccolgono i dati personali (gran parte dei servizi disponibili in Rete) e impone «l’autorizzazione di chi ha la responsabilità genitoriale del bambino».

Se dovesse ottenere il pollice alto del Parlamento comunitario il filtro per i più giovani potrebbe diventare effettivamente efficace: oggi anche chi ha meno di 13 anni, limite definito dal Children’s Online Privacy Protection Act statunitense e da analoghe norme europee e adottato da Facebook e simili, non ha che da mentire sulla data di nascita.

La presa di posizione di Bruxelles, indipendentemente dal tetto dell’età, non sarà banale per le piattaforme, che dovranno applicare una modalità di verifica di data di nascita e consenso tanto sicura quanto rapida per non inibire l’accesso. Senza dimenticare quanto gli adolescenti siano la vera ossessione di Mark Zuckerberg e compagnia: basti pensare che proprio il numero uno di Facebook ha sborsato 20 miliardi di dollari per acquistare Instagram e Whatsapp, (più) capaci di coinvolgere i giovanissimi, e ha corteggiato a lungo il fondatore di Snapchat Evan Spiegel”.