Falso allarme bomba su aereo polacco, è psicosi attentati

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2015 10:17 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2015 10:17
Falso allarme bomba su aereo polacco, è psicosi attentati

L’aeroporto di Burgas, in Bulgaria

VARSAVIA – Un falso allarme bomba su un aereo della compagnia polacca Small Planet Airlines ha costretto l’Airbus, decollato da Varsavia, in Polonia, e diretto ad Hurgada, in Egitto, a fare un atterraggio di emergenza. E ormai è psicosi.

Tutto è scattato quando un uomo a bordo dell’aereo ha detto ai membri dell’equipaggio che su quel volo c’era una bomba. L’aereo, con 161 persone a bordo, è stato fatto atterrare a Burgas, località bulgara sul Mar Nero. Una volta a terra passeggeri e membri dell’equipaggio sono stati evacuati e le forze speciali sono entrate nell’Airbus e hanno esaminato il velivolo, senza trovarvi nulla. L’uomo che aveva parlato di una bomba è stato interrogato e, secondo quanto ha raccontato una testimone all’agenzia Reuters, avrebbe ammesso di essere brillo, di aver bevuto molto.

 

La Bulgaria ha rafforzato i controlli ai propri confini ed aeroporti negli ultimi giorni, in particolare dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre, costati la vita a 129 persone. L’aeroporto di BUrgas era già stato colpito da un attacco terroristico nel 2012, quando un kamikaze uccise cinque cittadini israeliani e il loro autista bulgaro su un autobus diretto allo scalo.

 

Solo 19 giorni fa, il 31 ottobre, un aereo della compagnia russa low cost Metrojet era stato fatto esplodere in volo con tutti i suoi 224 passeggeri da una piccola bomba introdotta da persone legate al cosiddetto Isis o Daesh.

Da quando anche quell’episodio è stato confermato come un attentato, e non come un incidente, è scattata una sorta di psicosi. Anche mercoledì 18 novembre due voli della compagnia francese Air France partiti da Washington e Los Angeles e diretti a Parigi sono stati costretti ad un atterraggio di emergenza per un allarme bomba rivelatosi poi infondato. Il giorno prima una passeggera a bordo di un volo volo della British Airways decollato da Londra e diretto a Boston ha provato a forzare uno dei portelloni dell’aereo. Anche in quel caso, però, non si trattava di terrorismo.