Ferrovie, riaprono i cantieri fra Italia e Svizzera

Pubblicato il 25 ottobre 2011 18:46 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 19:06

MILANO, 25 OTT – Bloccati nei giorni scorsi per l'insorgere di problemi fra la societa' appaltante, Rfi (Rete ferroviaria italiana), e quella che sta realizzando i lavori, la Salini, i cantieri per la nuova ferrovia italo-svizzera fra Arcisate (Varese) e Stabio (Canton Ticino) riprenderanno ''gia' da domani''.

Il via libera e' arrivato al termine di un tavolo istituzionale al Pirellone, presieduto dall'assessore lombardo alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Cattaneo, che ha portato a condividere soluzioni ai tre problemi che avevano spinto la Salini a sospendere i lavori.

In particolare, come ha riferito lo stesso Cattaneo in una conferenza stampa, e' stata affrontata la richiesta dell'azienda a Rfi di liquidare i pagamenti arretrati rispetto ai 36 milioni di euro rivendicati per la prima tranche di lavori: nel corso dell'incontro di oggi e' stato accelerato l'iter di pagamento di 12 milioni, che si aggiungeranno agli 8 gia' corrisposti.

E' stata inoltre annunciata una soluzione per le terre e le rocce da scavo che, contrariamente al progetto iniziale, non potranno essere utilizzate e saranno dunque destinate al recupero di una cava della zona, con un costo aggiuntivo stimato in circa 20 milioni di euro.

''Le istituzioni territoriali faranno la loro parte affinche' questi costi siano piu' bassi possibile – ha concluso l'assessore Cattaneo -. Di sicuro non sono costi tali da pregiudicare la realizzazione dell'opera''.