Finlandia: via il corsivo dalle scuole, solo stampatello. Fine della calligrafia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2014 14:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2014 14:21
Finlandia: via il corsivo dalle scuole, solo stampatello. Fine della calligrafia

Finlandia: via il corsivo dalle scuole, solo stampatello. Fine della calligrafia

ROMA – Finlandia: via il corsivo dalle scuole, solo stampatello. Fine della calligrafia. Le scuole finlandesi abbandonano la scrittura in corsivo: d’ora in poi si scriverà in stampatello, primo passo per avvicinare i piccoli alle tastiere dei pc.

Se imparare la bella scrittura, in quei paesi con sistemi educativi di tutto rispetto come il Regno Unito è quasi un rito di passaggio per gli studenti della scuola primaria, la Finlandia è già proiettata nel futuro e a partire dall’autunno 2016 gli studenti finlandesi invece della calligrafia o scrittura corsiva dovranno imparare il “fluent typing”, lo stampatello.

In vista dell’addio alla penna e al passaggio alla tastiera del computer. “Questo passaggio aprirà la strada a un grande cambiamento culturale – spiega Minna Harmanen del Consiglio Nazionale  dell’educazione finlandese, riporta la Bbc – ma saper scrivere al computer è più rilevante nella vita di tutti i giorni”.

E come per ogni importante cambiamento che investe anche solo parte della società ci sono favorevoli e contrari. I primi vedono nel cambiamento un’evoluzione della scrittura e quindi un’istruzione scolastica più spendibile sul mercato del lavoro. Gli altri invece, contrari, sostengono che tale cambiamento potrebbe creare disagi a quei bambini che frequentano scuole dove non ci sono abbastanza computer.

C’è poi chi fa notare che la scrittura aiuta i bambini a sviluppare le abilità motorie e le funzioni del cervello, e suggerisce che per questi motivi la scrittura potrebbe essere sostituita con l’insegnamento del disegno o di tecniche artigiane.

La neuroscienziata Maryanne Wolf spiega i benefici dello scrivere a mano: «Il cervello diventa un alveare di attività. Una rete di processi si mette in azione: le aree di associazione visuali rispondono a modelli visivi o rappresentazioni; i lobi frontali e temporali e le aree parietali forniscono informazioni ed elaborano significato, funzione e connessioni».

Circa un terzo del nostro cervello si mette all’opera quando scriviamo a mano, molto di più di quando scriviamo sull’iPad. E’ forse per questo che ricordiamo meglio le cose scritte a penna: ogni ricerca ha confermato il legame tra la scrittura e la capacità di apprendere. Molti compositori, per affinare la loro arte, ricopiano a mano gli spartiti dei grandi maestri della musica: è l’unico modo per scoprire dove si nasconde la grandezza. (Vittorio Sabadin, La Stampa)