Cronaca Europa

Finta vittima del Bataclan percepisce 25mila euro di indennizzo: arrestata per truffa

Il Bataclan dopo l'attentato (Ansa)

Il Bataclan dopo l’attentato (Ansa)

PARIGI – Una donna di 48 anni raccontava di essere una vittima degli attentati al Bataclan di Parigi avvenuti il 13 novembre 2015. Per questa ragione è riuscita ad ottenere in questi anni un risarcimento pari a circa 25mila euro.

La truffa ha avuto il suo epilogo con l’arresto avvenuto oggi, martedì 13 febbraio. La donna, su cui pendevano già tre precedenti condanne per truffa, è residente nella Val-de-Marne: dal marzo del 2017, la finta vittima del Bataclan aveva anche cominciato a lavorare per l’associazione delle vittime “Life fot Paris” prima come volontaria e poi come dipendente.

La 48enne, dopo l’arresto, ha ammesso i fatti e sarà giudicata nella giornata di mercoledì 14 febbraio per direttissima. L’associazione per la quale lavorava al momento non ha voluto commentare.

“In totale aveva ottenuto 25mila euro” dal Fondo di garanzia delle vittime del terrorismo e di altri reati, ha precisato il procuratore che ha aggiunto: “Ha fabbricato falsi documenti a partire da quelli grazie ai quali l’associazione ha potuto ottenere gli indennizzi alle vittime degli attentati”.

A quanto pare, la donna non è l’unica ad aver finto di essere stata presente durante l’attentato. Sono infatti 11 le persone condannate per tentata truffa solo nell’ultimo anno, ossia tra il novembre 2016 e il dicembre 2017.  Negli attentati del 13 novembre 2015 morirono 130 persone e rimasero ferite diverse centinaia di persone.

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