Florence Nightingale, in una lettera i consigli della prima infermiera moderna

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Ottobre 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2019 18:51
Florence Nightingale, in una lettera i consigli della prima infermiera moderna

Florence Nightingale

ROMA – A distanza di 122 anni dalla scomparsa di Florence Nightingale, in una tenuta a Dorchester è stata ritrovata una lettera da lei firmata nel 1897 in cui rifiuta cortesemente l’invito a un evento a causa di una malattia ed espone al contempo la sua visione dell’assistenza infermieristica per la comunità.

Florence Nightingale è considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna in quanto fu la prima ad applicare il metodo scientifico attraverso l’utilizzo della statistica. Nella lettera, la Nightingale parla della formazione degli infermieri del distretto, che avrebbero dovuto trascorrere del tempo nella comunità e prendersi cura sia dei bambini malati che degli anziani che si avvicinavano al termine della loro esistenza.

Nella busta ci sono quattro pagine scritte a mano. La lettera è indirizzata a “Mr. Hollingsworth”. E’ caduta da un album di foto durante lo sgombero di una tenuta a Chickerell, vicino a Dorchester, nel Dorset. A raccoglierla e leggerla è stato Bev Peck, responsabile regionale dell’ente benefico Weldmar Hospice cui è stata lasciata in eredità la tenuta.

La Nightingale, nota come la “signora con la lanterna”, nella lettera scrive: “Sento che siamo ancora all’inizio dell’addestramento. Finché ogni povera madre non saprà come nutrire il suo bambino, lavarlo e vestirlo, le infermiere non avranno un’organizzazione, un principio e un’idea della loro vocazione e ogni povero malato non avrà un’infermiera distrettuale addestrata, non potremo dire di aver superato la soglia” della formazione.

Nightingale scrisse la lettera alla fine degli anni ’70 dell’Ottocento ed era alle prese con dei problemi di salute ma anche se costretta a letto, per due anni, era determinata a portare avanti la sua attività. 

L’infermiera fu una delle 38 volontarie addestrate britanniche che durante la guerra di Crimea si recarono in Turchia nell’ospedale militare. E’ diventata il volto dell’impegno dopo che un giornale la definì “la signora con la lanterna”.

Quando arrivarono in Turchia scoprirono che molti soldati non stavano morendo a causa delle ferite di guerra ma per malattie come il tifo e il colera, diffuse negli ospedali dell’esercito. Aveva combattuto per migliorare le condizioni igieniche, dieta e medicinali e il tasso di mortalità iniziò a scemare.

Nightngale teneva appunti dettagliati sul numero di morti e sulle cause e quando tornò in Gran Bretagna fece una campagna per migliorare le condizioni dell’esercito e successivamente, più in generale, negli ospedali.

Ha usato i dati raccolti per fare pressioni sul governo affinché realizzasse delle riforme. Fu creata la Royal Commission on the Health of the Army e la testimonianza e l’analisi statistica di Nightingale furono pubblicate con i risultati della commissione nel 1858. Morì a 90 anni nel 1910.

La lettera ritrovata è stata autenticata dall’esperto di aste televisive della BBC, Timothy Medhurst, che l’ha valutata 1.000 sterline ma Weldmar Hospicecare, che fornisce assistenza a chi è in fin di vita nella contea, deve ancora decidere se vendere la lettera o esporla al pubblico. (Fonte: Daily Mail)