Fossa comune sotto un campo di concentramento nazista in Russia: ci sono i resti di 500 donne e bambini

di Caterina Galloni
Pubblicato il 6 Giugno 2021 8:00 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2021 13:51
Fossa comune sotto un campo di concentramento nazista in Russia: ci sono i rsti di 500 donne e bambini

Fossa comune sotto un campo di concentramento nazista in Russia: ci sono i rsti di 500 donne e bambini (Foto da video)

A Voronezh, ai confini tra Russia e Ucraina, è stata scoperta una fossa comune contenente i resti di 500 tra donne e bambini. La fossa comune è stata trovata sotto un campo di concentramento nazista, Dulag-191.

Conteneva i resti delle vittime molte delle quali mostrano ferite di arma da fuoco e segni di tortura mentre altre, si ritiene siano decedute per malnutrizione e malattie. Nel sito hanno lavorato circa 64 agenti e volontari per la ricerca e alcuni video mostrano degli escavatori che portano alla luce teschi e parti del corpo delle vittime.

Fossa comune sotto il campo di concentramento di Voronezh

Una strage risalente al 1942, durante la seconda guerra mondiale, in un’area occupata dai nazisti. In cui secondo Mikhail Segodin, capo della squadra di volontari di ricerca del Don, “hanno perso la vita circa 500 persone, nel campo erano presenti principalmente donne e bambini”.

Gli archivi indicano che al Dulag-191, un campo di transito tedesco allestito in territorio russo. Complessivamente vi morirono 8.500 persone.

Nel sito la ricerca di resti umani si sta concentrando su 15 fosse, ciascuna fossa comune che contiene tra 30 e 100 resti nelle vicinanze del villaggio di Lushnikovo, distretto di Ostrogozhsky.

Nella fossa comune di Voronezh persone vive mischiate con i morti

“A giudicare dai resti rinvenuti finora, abbiamo rilevato delle ferite da arma da fuoco, traumi da oggetti contundenti, in altre parole, ossa fratturate”, ha spiegato Segodin. “La sola cosa che si può dare per certa è che tutte le persone morte in questo sito erano giovani”.

“Non abbiamo trovato oggetti di valore, tranne forse un portasigarette danneggiato da un’arma da fuoco”. Lo storico Viktor Strelkin ha parlato con testimoni oculari ed ex prigionieri che l’hanno indirizzato verso la fossa comune.

“Mi è stato detto che in queste fosse, proprio sotto i piedi delle persone che sono ancora vive, c’erano dei morti. Adesso che il suolo è parzialmente ceduto i resti sono venuti alla luce”.