Francia. Aperte urne amministrative, Marine Le Pen favorita

Pubblicato il 22 Marzo 2015 11:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2015 12:25
Le amministrative in Francia

Le amministrative in Francia

FRANCIA, PARIGI – Si vota in Francia e Marine Le Pen, leader del Front National, manda brividi giù per la schiena della Francia borghese e benpensante e anche un po’ dell’Italia politicamente corretta e possibilmente di sinistra. Si vota per le amministrative in gran parte della Francia profonda, esclusi Parigi, l’hinterland di Lione e alcuni territori d’oltremare come la Martinica e la Guiana. Sono 43 milioni i francesi chiamati alle urne domenica 22 marzo 2015 per il primo turno della “dipartimentali”, elezioni amministrative corrispondenti alle provinciali italiane. I sondaggi danno il Front National di Marine Le Pen favorito di un soffio sull’UMP di Nicolas Sarkozy.

Staccato al terzo posto il partito socialista che governa il Paese. Si teme un’astensione record, oltre metà degli elettori ignorava fino a qualche giorno fa persino che si dovesse votare domenica.

Per la prima volta, con una carta dei “cantoni” completamente ridisegnata dalla riforma (sono diventati 2.054 mentre erano un anno fa 4.035), gli elettori dovranno votare per un “binomio” di candidati, un uomo e una donna.

Eleggendo 4.108 consiglieri dipartimentali verranno rinnovate gran parte delle assemblee che governano i 101 dipartimenti francesi.

A parte Parigi – dove la funzione di consiglio dipartimentale è assorbita dal consiglio municipale – e la regione di Lione, in situazione analoga dal 1 gennaio, si vota ovunque dalle 8 alle 18. Nelle città principali – fra cui Marsiglia e Bordeaux – le urne chiuderanno alle 19 o alle 20.

In questo voto di primavera, riferisce l’agenzia di Stampa Ansa, con il timore di una nuovo record dell’astensionismo, la grande sconfitta dovrebbe essere, salvo sorprese, la maggioranza socialista di Francois Hollande, il presidente più impopolare della storia della Quinta Repubblica, nonostante la breve schiarita nella parentesi di unità nazionale che si era aperta dopo gli attentati jihadisti di inizio gennaio nella redazione di Charlie Hebdo e al supermercato kosher della Porte de Vincennes.

Secondo uno studio dell’istituto Ifop per I-Télé, Marine Le Pen strapperà nel primo turno di domenica oltre il 30% delle preferenze confermando lo statuto di primo partito della République conquistato nelle elezioni europee dello scorso anno. Subito dietro, al 29%, il blocco composto dall’Ump dell’ex presidente Sarkozy e dai centristi dell’Udi. Un’alleanza che spera però di passare al primo posto nei ballottaggi di domenica prossima, issandosi ben al di sopra dei lepenisti, anche grazie ai voti del cosiddetto ‘Front Républicain’, la sacra unione di tutti gli elettori che si oppongono al partito della Dama Nera.

Una vittoria che le forze di centrodestra, oggi all’opposizione in parlamento, già si preparano a presentare come la prefigurazione di una possibile alternanza su scala nazionale nelle elezioni presidenziali e legislative del 2017. Dieci punti dietro al Front National, con appena il 20% delle intenzioni i voto, la maggioranza socialista spera di limitare i danni di quello che rischia di rivelarsi come un ennesimo clamoroso schiaffo elettorale. Ai frondisti della gauche che gli chiedono di mandare a casa il premier Manuel Valls in caso di sconfitta, Hollande ha già risposto picche: “Il primo ministro resta al suo posto”, ha detto. Anche se non esclude un rimpasto al livello ministeriale. I consigli provinciali che usciranno dal voto saranno chiamati ad eleggere i loro rispettivi presidenti il prossimo 2 aprile. Attualmente, la gauche governa 60 dei 101 consigli, la destra in appena 41. Un rapporto che rischia un’inversione radicale.

Aggiunge Paolo Levi sulla Stampa:

“Secondo l’ ultimo sondaggio realizzato dall’istituto Ifop, il partito anti-euro di Marine Le Pen raccoglie per le preferenze del primo turno oltre il 30% delle intenzioni di voto, confermando lo statuto di primo partito di Francia ottenuto nel voto europeo dello scorso anno.

Subito dietro, al 29%, ci sono, stando alle ultime rilevazioni, i neogollisti dell’Ump alleati con i centristi dell’Udi.

Nei ballottaggi, il centrodestra guidato dall’ex presidente Nicolas Sarkozy potrà però facilmente issarsi al di sopra di Le Pen incassando le migliaia di voti del cosiddetto «Front Républicain», l’unione di tutti gli elettori che si oppongono alla La Pen. Il blocco Ump-Udi si prepara dunque a un possibile trionfo nel secondo turno e spera di poter poi presentare la vittoria come la prefigurazione di un’alternanza su scala nazionale nel 2017. In quest’elezione di primavera, con i timori di un’astensione record, la grande sconfitta dovrebbe essere la maggioranza socialista. Nonostante la breve schiarita nella parentesi di unità nazionale aperta (e poi richiusa) dopo gli attentati jihadisti di inizio gennaio a Parigi, il partito di Hollande viene accreditato nel primo turno ad appena il 20%”.