Francia: bengalese assolto dall’accusa di stupro perché non “poteva capire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 novembre 2018 17:03 | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2018 17:03
Francia: bengalese assolto dall'accusa di stupro perché non "poteva capire"

Francia: bengalese assolto dall’accusa di stupro perché non “poteva capire”

PARIGI – Assolto dall’accusa di stupro perché i suoi “codici culturali” non gli avrebbero permesso di capire che non si può abusare sessualmente di una ragazza. Anche se minorenne. Accade in Francia dove la sentenza, emessa il 21 novembre dalla Corte d’Assiste della Manche, ha assolto un immigrato autore di uno stupro. Una decisione che ovviamente sta facendo discutere non poco. 

Secondo quanto riporta Le Figaro, infatti, a prevalere in Aula è stata la tesi dell’avvocato difensore che, facendo il suo mestiere, è riuscito a liberare l’assistito. In sostanza il legale sarebbe riuscito a convincere il presidente della Corte che non c’erano elementi sufficienti per accertare la “costrizione, minaccia e sorpresa” che contraddistinguono secondo le leggi francesi una violenza sessuale. Sostanzialmente, il bengalese non sarebbe stato consapevole della mancanza di consenso della giovane vittima.

A far propendere verso questa decisione il fatto che l’imputato non avesse “i codici culturali” per capire ciò che stava commettendo. Macron è ancora una volta finito nel mirino delle opposizioni. “Lasciamo che esista una cultura che permette agli uomini di violentare le donne? – ha scritto in una lettera aperta Valérie Boyer, deputata di Les Republicains – Un immigrato violenta due minorenni, resta libero, e un tribunale considera i “codici culturali” del criminale come circostanza attenuante?”.