Francia, cinque morti e improvvise follie per baguette all’LSD, fu opera della Cia

Pubblicato il 14 Marzo 2010 9:06 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2010 9:06

Lo zampino della Cia scambiato per un fungo allucinogeno. Risolto il giallo dell’ondata di follia che aveva attraversato nell’agosto 1951 la cittadina francese di Point-Saint-Esprit nel sud della Francia. Almeno cinque persone morirono, decine finirono in manicomio, centinaia diedero segni di stranezza o di delirio. Per decenni, l’episodio fu attribuito a un fungo allucinogeno che aveva contaminato la farina del pane.

Oggi la soluzione del giallo: secondo un giornalista investigativo americano dietro il “pain maudit” di Point-Saint-Esprit c’è stato lo zampino della Cia. 007 Usa avrebbero contaminato le baguette vendute nei forni del paese con il potente farmaco psichedelico LSD nell’ambito di un esperimento di controllo della mente. Un ragazzo di undici anni tentò di strozzare la nonna. Un uomo gridò “sono un aeroplano” prima di buttarsi dalla finestra. Un altro “vide” il cuore che gli scappava dal petto e implorò un medico di rimetterglielo a posto. Molti finirono in ospedale con la camicia di forza. All’epoca le baguette allucinogene furono ricondotte a un fornaio che avrebbe, senza saperlo, contaminato la farina con l’ergot, un fungo della segale.

Esperimento Cia. Secondo H. P. Albarelli, il giornalista investigativo, l’incidente fu invece il frutto di un esperimento top secret condotto dalla Cia con gli scienziati del laboratorio di bioguerra dell’Esercito americano di Fort Detrick in Maryland. Albarelli si è imbattuto nel caso del “pane maledetto” investigando sulla morte di Frank Olson, un biochimico della Cia che si buttò dalla finestra due anni dopo l’episodio. Gli scienziati che portarono a chiudere come accidentale l’incidente del villaggio – ha scritto il reporter nel libro Un terribile errore: l’omicidio di Frank Olson e gli esperimenti segreti della Cia durante la Guerra Fredda – lavoravano per la Sandoz, una società farmaceutica svizzera che segretamente forniva a Cia e all’Esercito l’Lsd per gli esperimenti. Documenti della Sandoz utilizzati dal giornalista nel suo libro parlano del «segreto di Point St. Esprit».
Albarelli ha appreso da ex colleghi di Olson che le baguette allucinogene del villaggio erano parte di un esperimento di controllo della mente attuato dagli americani. A

Manipolazione della mente. A partire dagli anni Cinquanta gli Stati Uniti lanciarono un vasto programma di test sulla manipolazione della mente dei prigionieri e delle truppe nemiche che coinvolsero anche migliaia di militari americani. Gli esperimenti andarono avanti fino ai primi anni Settanta e sono stati al centro tre anni fa di un saggio dello psichiatra James Ketchum dal titolo “Guerre chimiche: segreti quasi dimenticati”.