Francia, monta la “colére” dei poliziotti contro il Governo. “Né violenti né razzisti”, il corteo all’Arco di Trionfo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 12:48 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 12:53
Francia, monta la "colére" dei poliziotti contro il Governo. "Né violenti né razzisti", il corteo all'Arco di Trionfo

Francia, Polizia in azione contro i gilet gialli (Ansa)

ROMA – Mentre si prepara un altro di week end di proteste e manifestazioni in tutta la Francia contro la violenza della Polizia, sono proprio i poliziotti in queste ore ad occupare le piazze.

Polizia arrabbiata: sotto accusa il ministro Castaner

E a manifestare tutto il disagio e la frustrazione per l’atteggiamento del governo, segnatamente del ministro dell’Interno Christophe Castaner

L’agitazione, “l’effervescence” titola Le Monde oggi, attraversa tutti i servizi di Polizia.

Castaner, si lamentano, non li ha difesi nemmeno dalle accuse di razzismo (l’ultimo rapporto medico legale sulla sua morte ha trasformato Adama Traoré nel George Floyd di Francia e un movimento analogo a “I can’t breathe” si è diffuso spontaneamente). 

Macron riporta la Francia al voto per risorgere?

Oggi si registrano cortei in tutto il Paese, sotto l’Arco di Trionfo la rappresentanza più significativa dei poliziotti: un altro fronte aperto per Macron.

Secondo un’indiscrezione di Le Figaro è tentato da clamorose  dimissioni e rapida rielezione, lui spera.

Nonostante la mossa sia catalogata politicamente tra le disperate e controproducenti.

La collera dei poliziotti

L’esecutivo, spiega Le Monde, è preso nella tenaglia: da una parte i movimenti di protesta spinti anche da a un più largo vento antisistema, dall’altra la “colère” dei funzionari e dei sindacati che sentono crescere una fronda protestataria all’interno dei ranghi della polizia.

“I miei colleghi non si sentono più protetti, sono abbandonati nel deserto dal loro ministro.

Per questo faccio appello ai miei colleghi a non più polemizzare, non più intervenire”, ha dichiarato Yves Lefebvre, segretario del maggior sindacato di polizia, ai suoi stessi colleghi che protestavano davanti al ministero dell’Interno.

Castaner li aveva convocati tutti anche ieri. Con poco successo viste le manifestazioni di oggi.

Polizia arrabbiata, il corteo sotto l’Arco di Trionfo

“Messaggi forti in luoghi simbolici forti”: questa la parola d’ordine della mobilitazione organizzata dai sindacati di polizia per denunciare le accuse di razzismo e violenza contro gli agenti.

Un corteo è in corso a Parigi all’Arco di Trionfo, manifestazioni si registrano in molte altre città.

“Abbiamo scelto l’effetto sorpresa – ha spiegato il dirigente sindacale Fabien Vanhemelryck -.

Tutti i rappresentanti del personale, in tutte le regioni di Francia, sfileranno per ricordare a tutti che se non c’è la polizia non ci sarà mai pace.

Anche i poliziotti vengono massacrati, e sono fatti ben reali, contrariamente a quello che si può dire in giro, con immagini e foto a disposizione”.

I poliziotti sono schierati per dire basta al “clima che si respira di stigmatizzazione del poliziotti.

Attraverso il ministero dell’Interno, anche il governo deve smetterla e scegliere da che parte stare: quello della polizia nazionale”. (fonti Le Monde, Le Figaro, Ansa)