Francia, 2700 anni fa i primi Celti importarono vino e olio dal Mediterraneo. La scoperta in Borgnogna

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Giugno 2019 5:40 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2019 20:02
Francia, 2700 anni fa i primi Celti importarono vino e olio dal Mediterraneo. La scoperta in Borgnogna

Francia, 2700 anni fa i primi Celti importarono vino e olio dal Mediterraneo. La scoperta in Borgnogna

PARIGI – I primi Celti della Francia orientale ben 2700 anni fa importarono vasellame mediterraneo, l’olio d’oliva e il vino. A Vix, in Borgogna, ai piedi del Mont Lassois dove c’è il sepolcro di una principessa celtica, sono stati trovati 99 frammenti di 16 contenitori in ceramica e gli scienziati dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco e dell’Università di Tubinga, sostengono che la scoperta indichi che i celti della regione avessero adottato lo stile dei banchetti tipici del Mediterraneo. 

Sono arrivati a questa conclusione dopo aver esaminato i grassi e altri materiali organici presenti nei recipienti, che risalgono fino all’VIII secolo a.C. Lo studio è il primo a utilizzare delle analisi chimiche dei residui organici molecolari per capire l’impatto delle importazioni mediterranee e delle pratiche di banchetto sulla cultura dei primi celti.

“Nella prima età del ferro, i Celti non bevevano solo vino greco importato così come era per le ceramiche. Utilizzavano contenitori stranieri e alcuni prodotti per bere diversi tipi di birra locale, come dimostra l’analisi dei 99 frammenti in cui erano presenti residui organici che risalgono alla prima età del ferro”.

I contenitori sarebbero stati usati in un certo numero di ambienti diversi tra cui l’élite, gli artigiani, i militari e nei rituali. I risultati hanno mostrato che le ceramiche importate non solo erano utilizzate per bere vino nei banchetti in stile mediterraneo ma inoltre per bere birre locali speziate con resine di pino.

Altre bevande locali sono state trovate anche nella ceramica locale, inclusa quella che potrebbe essere stata una birra a base di miglio che probabilmente, secondo i ricercatori, era consumata solo dalle persone meno abbienti. Sono state inoltre scoperte bevande a base di birra e birre derivate dall’orzo, consumate solo da persone di alto rango e anche delle resine di pino e oli vegetali.  

Presente in circa la metà delle ceramiche locali, la cera d’api il che potrebbe indicare che l’idromele era una bevanda fermentata diffusa o che i primi celti addolcivano le bevande con il miele. Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista PLOS ONE, osservano che cibi comuni come grano, orzo e segale anche se presenti nel vasellame, secoli dopo non potevano essere rilevati dalle analisi. (Fonte: Daily Mail)