Francia. Ricovero coatto per sindaco che chiede divieto Islam

Pubblicato il 15 Maggio 2015 17:22 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2015 17:22
Il sindaco Robert Chardon

Il sindaco Robert Chardon

FRANCIA, PARIGI -Ricovero coatto per Robert Chardon, il sindaco di Venelles, piccolo comune nei pressi di AIx-en-Provence, che su Twitter si è pronunciato più volte per il “divieto del culto musulmano in Francia”: è quanto riferiscono fonti vicine al dossier.

La richiesta di trattamento sanitario è stata formulata “da qualcuno vista l’incoerenza delle sue dichiarazioni”, precisano le fonti.

Poco prima, l’Ump, il partito di destra guidato dall’ex presidente Nicolas Sarkozy, aveva lanciato una “procedura di esclusione” nei confronti del primo cittadino di Venelles. “Ho chiesto una procedura di esclusione per dichiarazioni assurde che non corrispondono in alcun modo ai valori e al progetto dell’Ump”, ha annunciato la vicepresidente del partito, Nathalie Kosciusko-Morizet.

Da parte sua, anche lo stesso Sarkozy – che proprio venerdi si è dedicato a una chat con gli utenti di Twitter – ha reagito a un fiume di domande sulle dichiarazioni del sindaco. “Condanno questa proposta anche se la laicità significa anche fissare dei limiti. Diritti e limiti, sono due cose che vanno insieme”.

Anche a Venelles, la maggioranza comunale prende le distanze e dubita della salute mentale del primo cittadino. Ma lui conferma i suoi cinguettii: “Si, sono io l’autore di quei tweet”, afferma Chardon, che segue attualmente un trattamento contro il cancro.

Sul suo profilo, l’esponente dell’Ump ha chiesto più volte di “vietare” il culto musulmano in Francia. Per lui, “chi lo pratica va ricondotto immediatamente alla frontiera”. Mentre bisogna modificare la costituzione per “proclamare che la Republique favorisce la pratica della fede cristiana”.