Francia, ritrovate 271 tele di Picasso: le conservava l’ex elettricista del pittore

Pubblicato il 29 Novembre 2010 12:52 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 15:24

Pablo Picasso

E’ mistero intorno alle 271 opere di Pablo Picasso scoperte per caso dagli eredi del celebre artista a casa dell’ex elettricista del pittore, che sostiene di averle ricevute in dono. Oggi il quotidiano Liberation, che rivela l’incredibile caso, parla di un valore di almeno 60 milioni di euro. Secondo il giornale francese, almeno 175 opere sono inedite, assenti da ogni inventario, e comprendono tra l’altro nove collage cubisti, una ”rarità assoluta” scrive il giornale, stimati circa 40 milioni di euro.

Sono stati ritrovati anche due carnet con 97 disegni di cui non si conosceva neppure l’esistenza, un acquerello del periodo Blu, un ritratto della prima moglie, Olga, litografie, studi. Il tutto risale al periodo 1900-1932. A conservarle, da più di 30 anni, era Pierre Le Guennec, 71 anni, elettricista in pensione, che ha lavorato per Picasso durante gli ultimi tre anni di vita del pittore, scomparso nel 1973. Secondo quanto riferisce Liberation, Le Guennec si è rivolto a più riprese al figlio del pittore, Claude Picasso, per ottenere dei certificati di autenticità delle opere, sostenendo di averle ricevute in dono dallo stesso artista e dalla moglie.

Cosa che per Claude Picasso è poco probabile. Raggiunto da Liberation a New York, il figlio dell’artista sostiene che è impossibile che il padre ”abbia donato una tale quantità di opere. L’ipotesi non tiene – ha detto – era una parte della sua vita”. Ha quindi sporto denuncia per appropriazione indebita e Le Guennec, che vive con la moglie a Mouans Sartoux, nel sud della Francia, è stato messo in stato di fermo.

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