Freak Hoody, il maestro super tatuato cacciato dall’asilo. “Il suo aspetto spaventoso per i bimbi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2020 13:30 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2020 13:51
Freak Hoody, il maestro super tatuato cacciato dall'asilo. "Il suo aspetto spaventoso per i bimbi"

Freak Hoody, il maestro super tatuato cacciato dall’asilo. “Il suo aspetto spaventoso per i bimbi”

Il maestro super tatuato Freak Hoody allontanato dall’asilo. I genitori: “Spaventa i nostri figli”.

Si chiama Sylvain, maestro tatuato d’asilo di 35 anni e art performer conosciuto col nome di Freak Hoody. Proprio la sua passione per i tatuaggi gli è costata il posto di lavoro.

Troppi, secondo i genitori dei suoi piccoli alunni, che non hanno esitato a definire il suo aspetto “spaventoso”. 

Per questo ne hanno chiesto l’allontanamento e l’asilo, nel dipartimento dell’Essonne in Francia, ha ubbidito.

Il maestro si è difeso, affermando che nessuno dei bambini lo aveva mai considerato un “mostro”.

“È capitato che mi facessero delle domande sui miei tatuaggi, e spesso utilizzavo la pausa della ricreazione per rispondere ai loro dubbi”, ha detto in un’intervista a Le Parisien.

Il primo tatuaggio, racconta, se lo è fatto a 27 anni. Da lì è nata una passione che lo ha portato a spendere oltre 50 mila euro negli anni. Si è anche fatto iniettare inchiostro nero nelle pupille così da avere gli occhi completamente scuri.

“Superato il primo stupore – spiega il maestro – stabiliamo (con i bambini) una buona relazione e mi trovano anzi molto cool”.

Ma nonostante questo il provveditorato ha comunque deciso di cambiare mansione all’insegnante. Lo hanno spostato dall’asilo alle elementari e superiori. 

“Io non sono un provocatore – ha precisato Sylvain – Quando qualcuno mi attacca per il mio aspetto fisico, io rispondo che sono lì solo per fare il mio lavoro”.

“In più – aggiunge – credo che la mia pelle sia un ottimo esempio per insegnare ai bambini a non avere pregiudizi nei confronti delle diversità”. Touché. (Fonte: Le Parisien, Facebook).