Fritzl ammette tutto: colpevole anche di omicidio

Pubblicato il 18 Marzo 2009 13:28 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2009 13:29

Non solo stupro, incesto e segregazione. Anche omicidio colposo e riduzione in schiavitù. Josef Fritzl, l’austriaco accusato di aver sequestrato e violentato sua figlia Elisabeth per 24 anni e di essere responsabile della morte di uno dei figli nati dall’incesto, cambia idea e si riconosce colpevole di tutti i capi di accusa. La svolta è avvenuta durante l’apertura dell’udienza davanti alla Corte d’Assise di St. Poelten.

«Mi dichiaro colpevole per tutti i capi di imputazione», ha dichiarato il settantatreenne padre-aguzzino di Amstetten. Alla domanda del magistrato su cosa lo abbia indotto a modificare la sua dichiarazione, ha risposto: «Il video della testimonianza di mia figlia, mi dispiace».

L’ammissione del reato di omicidio colposo dovrebbe aprire la strada a una condanna all’ergastolo. L’accusa si riferisce a uno dei sette figli di Elisabeth, nato nel ’96. Fu un parto gemellare: uno dei due neonati, partorito come tutti gli altri nella cantina-bunker dove la vittima era tenuta prigioniera dal padre, dopo qualche giorno presentò gravi disturbi respiratori. Fritzl si rifiutò di portare in ospedale il neonato, che morì, e il padre ne bruciò il corpo in una caldaia. La sentenza del processo, cominciato lunedì, è attesa per giovedì.

Resta ora da vedere quale sarà la sentenza, e con quali modalità verrà eseguita. La perizia psichiatrica del tribunale ha chiesto che Fritzl venga rinchiuso in un manicomio criminale e sottoposto a terapie intensive, perché altrimenti resterà per sempre un pericoloso maniaco violento, un potenziale recidivo schiavo dei suoi istinti di libido perversa e omicida.