Gabriele D’Annunzio, inaugurata la statua a Trieste. Protesta la Croazia: “Scandaloso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Settembre 2019 15:12 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2019 15:12
Statua Gabriele D'Annunzio

La statua di Gabriele D’Annunzio (Foto Ansa)

TRIESTE  –  Diventa un caso internazionale l’inaugurazione della statua commemorativa dedicata a Gabriele D’Annunzio. La scultura, opera del bergamasco Alessandro Verdi, raffigura il poeta abruzzese seduto su una panchina a leggere ed è stata posta a Trieste, nella centrale piazza della Borsa. Ma la scelta quella della Giunta di centrodestra guidata da Roberto Dipiazza di dedicare al Vate un monumento nel cuore della città già nei mesi scorsi aveva provocato molte polemiche, sfociando in una raccolta firme online tra detrattori e sostenitori dell’idea. E adesso è arrivata la protesta ufficiale della Croazia. 

“Tutta l’Italia è piena di viali e scuole dedicate a D’Annunzio e tutte queste polemiche che ho sentito mi sembrano davvero incredibili”, ha dichiarato il primo cittadino nel corso dell’inaugurazione. “D’Annunzio è stato un grande italiano come ce ne sono stati tanti altri e dobbiamo essere orgogliosi di lui. Sono molto soddisfatto di avere inserito la sua statua che si va a unire a quelle di Saba, Joyce e Svevo”, ha concluso Dipiazza.

Ma non la pensano così a Zagabria. Con una nota di protesta consegnata oggi all’ambasciatore italiano, la Croazia ha “condannato nel modo più deciso” l’inaugurazione della statua di D’Annunzio “proprio nella giornata che marca il centenario dell’occupazione” di Fiume. E’ un atto, si legge nel comunicato del ministero degli Esteri croato, che “contribuisce a turbare i rapporti di amicizia e di buon vicinato tra i due Paesi”.

“Nonostante si tratti di una decisione delle autorità locali, e non statali, questo atto – si legge nel comunicato – come anche le commemorazioni dell’occupazione di Fiume in altre città italiane, contribuiscono a turbare i rapporti di amicizia e di buon vicinato tra i due Paesi”. Inoltre, secondo il ministero degli Esteri croato, le commemorazioni dell’impresa fiumana iniziata il 12 settembre del 1919 e la statua del poeta a Trieste “sono anche un omaggio a un’ideologia e a un comportamento profondamente in contrasto con i valori europei”.

In Croazia prevale l’interpretazione che l’Impresa di Fiume fu un’occupazione illegale della città, il preludio e “una prova generale per l’avvento del fascismo” che ebbe un forte nota antislava. Questa sera, 12 settembre, a Fiume sarà inaugurata una mostra intitolata ‘L’Olocausto di D’Annunzio‘, che in tono critico ripercorre la storia dei sedici mesi di occupazione dei “legionari” dannunziani della città adriatica.

Anche la presidente croata, Kolinda Grabar Kitarovic, ha fermamente condannato “l’inaugurazione della scandalosa statua della discordia”. Per la presidente i rapporti tra Italia e Croazia “si fondano oggi su valori che sono in totale contrasto con tutto quello che ha fatto colui al quale è stata dedicata la scandalosa statua della discordia”. Con il monumento a D’Annunzio, ha scritto Kitarovic su Twitter, si “vuole celebrare l’irredentismo e l’occupazione” di Fiume che “fu e resterà una parte fiera della sua Patria croata”.

Fonte: Ansa