Galles, ucciso a 34 anni per sbaglio da cacciatore. Sorella: “Sollevata da morte, era un violentatore”

Pubblicato il 19 ottobre 2018 7:16 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2018 2:32
Marc Sutton, Galles del Sud

Marc Sutton

ROMA – John Sutton è il padre di Marc, un biker 34enne originario del Galles ucciso per errore da un cacciatore nei pressi della stazione sciistica di Les Gets, nelle Alpi francesi. L’uomo ha ora deciso di smentire le affermazioni della figlia Katie, secondo le quali sarebbe stata violentata dal fratello quando era bambina.

Al MailOnline, il padre ha dichiarato che le accuse della figlia si basano su una vecchia frattura familiare ma non sono autentiche, alla polizia ha riferito “che sono tutte bugie, completamente false, è una persecuzione immotivata, basata sulla gelosia e ricerca di attenzioni”. 

Marc Sutton è stato ucciso da un cacciatore che l’avrebbe scambiato per un animale selvativo mentre percorreva con la sua mountain bike il sentiero di Montriond nelle Alpi francesi.

La frattura familiare è emersa quando Katie, di Nantyglo, nel Galles del Sud, al Sun ha commentato che era contenta della morte del fratello e aggiunto: “Era uno stupratore. Quando ho saputo che era stato ucciso, ho provato sollievo, non poteva più far male a nessuno. Meritava di essere ucciso come un animale, era il più grande animale che potesse esserci”. 

Al tabloid britannico, la sorella ha dichiarato di essere stata violentata e aggredita da Marc circa 100 volte. Le affermazioni di Katie hanno devastato Jo Watts, fidanzata di Sutton, che ha definito le accuse come “perfide bugie”.  “Hanno deciso di fare queste accuse quando Marc non può più difendersi”.

Ad accrescere l’angoscia della fidanzata, c’è un post scritto su Facebook da Katrina, madre di Sutton, in cui lo bolla come “mostro” e anche le dichiarazioni di un’ex fidanzata che ha sostenuto di essere felice della sua morte.  

Sul social media, Katrina ha scritto:”Spero che tu marcisca all’inferno Marc Thomas Sutton. La mia unica delusione è che sei morto all’istante. Alle persone che leggono inorridite questo post, dico che non sono un troll ma la donna che gli ha dato la vita”.  “Quest’uomo era un mostro. Il cacciatore ha mirato bene. È una questione di karma”.