Gay camminano mano nella mano: rifugiato siriano li vede e li accoltella, uccidendone uno

di Caterina Galloni
Pubblicato il 15 Aprile 2021 16:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2021 11:43
Gay camminano mano nella mano: rifugiato siriano li vede e li accoltella, uccidendone uno

Gay camminano mano nella mano: rifugiato siriano li vede e li accoltella, uccidendone uno (Foto d’archivio Ansa)

Ha visto due gay mano nella mano e li ha accoltellati. Processato in Germania un rifugiato siriano. Ha accoltellato a morte un uomo e ferito gravemente il compagno, perché li aveva visti camminare tenendosi per mano.

Germania: gay mano nella mano, siriano li accoltella

L’imputato, identificato come Abdullah AHH di 21 anni, è accusato di omicidio per la morte del turista Thomas L., 55 anni. L’episodio risale all’ottobre 2020 in una strada di Dresda. E’ accusato inoltre di tentato omicidio per aggredito il partner di 53 anni, con un secondo coltello.

Abdullah ha già ammesso di aver compiuto l’aggressione. Anzi, a uno psicologo del tribunale ha affermato che il suo unico rimpianto è quello di non aver ucciso entrambi gli uomini. Gli avvocati difensori sostengono che tuttavia dovrebbe essere giudicato seguendo le leggi sui minori poiché è immaturo.

Per il siriano essre gay è peccato mortale

I PM federali hanno spiegato che per aggredire i due uomini che si tenevano per mano, l’imputato abbia usato due coltelli da cucina. Pensava fossero gay e stessero dunque commettendo un “peccato mortale“.

Il 21enne, di Aleppo, è stato arrestato a distanza di tre settimane dopo il delitto e da allora è in custodia. Un mese prima dell’aggressione, era uscito dal carcer,e dopo aver scontato una condanna di tre anni per aver promosso il gruppo estremista  dello Stato Islamico e successivamente aver aggredito una guardia carceraria.

I pubblici ministeri hanno affermato che l’imputato, arrivato in Germania come rifugiato nel 2015 come minore non accompagnato, aveva programmato di effettuare un’ulteriore attacco, i cui dettagli non sono noti.

A ottobre 2020, secondo quanto riportato da Bild, Abdullah AHH aveva ammesso di voler mozzare la lingua ai cristiani. A uno aveva scritto: “Cristiano oggi ti massacrerò. Hai una boccaccia e ti mozzerò la lingua”. Era stato arrestato nel 2017 e classificato come suscettibile di rappresentare una minaccia per la sicurezza pubblica, aveva riferito all’epoca Petric Kleine, capo della polizia della Sassonia.