GB. Il caso Joanna Yeates, la ragazza strangolata: la polizia chiede aiuto al popolo di Facebook

Pubblicato il 4 Gennaio 2011 21:49 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2011 21:49

L'appello della polizia inglese

Dieci giorni dopo il ritrovamento, il giorno di Natale, del suo corpo sepolto nella neve, la polizia che indaga sulla morte di Joanna Yeates, la 25.enne di Bristol scomparsa dal 17 dicembre, chiede aiuto al popolo di Facebook per dare la caccia all’assassino. Gli agenti hanno pubblicato sul sito un annuncio che invita chi ha qualsiasi informazione sul caso a contattare gli inquirenti tramite la pagina web anzichè per telefono e sono convinti che la tattica possa rivelarsi più efficace dei consueti poster e volantini.

Dopo aver arrestato e poi rilasciato su cauzione il padrone di casa della ragazza, gli agenti per ora non sembrano avere molto in mano. Tanto che due giorni fa hanno avvertito le donne di Bristol che il killer di Joanna era ancora a piede libero e di fare dunque attenzione a uscire la sera.

Secondo le ultime rivelazioni di stampa, la polizia ora starebbe ipotizzando che a strangolare Joanna e a gettare il suo corpo a pochi chilometri dall’appartamento che divideva con il suo ragazzo non sia stata una, bensì due persone. E anche se non vi erano segni che indicassero violenza sessuale, gli inquirenti non escluderebbero che vi sia una motivazione di tipo sessuale nel delitto. Le ricerche degli agenti si sarebbero inoltre concentrate su una 4×4 di colore chiaro vista nei pressi dei luogo dove è stato ritrovato il cadavere.

La Yeates, un’architetto dei giardini, la sera della sua sparizione era stata al pub con alcuni amici e colleghi prima di fermarsi al supermercato a comprare una pizza e poi tornare a casa. Riguardo alla sequenza degli eventi che hanno portato alla sua scomparsa e al suo assassinio, l’ispettore capo Phil Jones, che indaga sul caso, ha dichiarato: “Sono certo che Jo sia rientrata a casa, ma non sono in grado di ipotizzare se abbia aperto la porta a qualcuno, se qualcuno fosse già lì o se sia riuscito a entrare nella casa”.

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