Gran Bretagna, disoccupato come Totò: cerca di vendere l’hotel Ritz

Pubblicato il 27 luglio 2010 18:24 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2010 20:11

L'hotel Ritz a Londra

Aveva messo in piedi un ”elaborato e colossale raggiro” per cercare di vendere l’Hotel Ritz di Londra, uno dei palazzi più prestigiosi della capitale britannico, al prezzo di 250 milioni di sterline (300 milioni di euro): ma il protagonista della truffa, Anthony Lee, un camionista disoccupato di 49 anni, oltre a non riuscire in quest’impresa che ricorda certi film di Totò, è finito nelle maglie della giustizia ed è stato condannato oggi a cinque anni di carcere.

Come riferisce la Bbc nel suo sito web, tra l’inizio del 2006 e il marzo 2007 Anthony Lee aveva trovato potenziali acquirenti del grande albergo che domina Piccadilly, nel cuore di Londra, convincendoli di essere un amico strettissimo e socio dei fratelli Barclay, i miliardari proprietari del Ritz, e riuscendo anche a farsi consegnare oltre un milione di sterline (1,2 milioni di euro) a titolo di cauzione.

Lee avrebbe avuto come complici (che però sono stati prosciolti dal concorso nella truffa) un imprenditore in pensione e un avvocato, il quale doveva dare all’affare ”una patina di legittimita”’. Quando gli interlocutori mostravano scetticismo, il trio motivava la segretezza in cui erano avvolte le trattative con il gusto per la discrezione dei fratelli Barclay, che vivono per la maggior parte del tempo in un castello neo-gotico dell’isola anglo-normanna di Brecqhou.

Per farsi consegnare la caparra di un milione di sterline, i tre avevano anche fatto credere alle vittime che altri fantomatici compratori avevano rilanciato l’offerta: la vendita ovviamente non ha mai avuto luogo e il deposito non è mai stato rimborsato.