Gb. Hanno incidente d’auto, polizia non interviene: soccorsi dopo 3 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 12:27 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 12:27
Gb. Hanno incidente d'auto, polizia non interviene: soccorsi dopo 3 giorni

Gb. Hanno incidente d’auto, polizia non interviene: soccorsi dopo 3 giorni

GLASCOW – Lamara Bell e John Yuill hanno avuto un incidente d’auto domenica 5 luglio. Subito una segnalazione è stata fatta alla polizia, segnalazione che è andata persa e così la coppia di fidanzati è rimasta in auto 3 giorni prima di essere soccorsa. John è morto sul colpo, Lamara è stata trovata ancora viva ma è morta domenica 12 luglio nell’ospedale Queen Elizabeth University di Glascow, in Gran Bretagna. La polizia ha chiesto scusa alle famiglie delle vittime e ammesso la sua responsabilità e ora una indagine è stata aperta sull’errore umano che ha portato alla morte della coppia.

Federica Macagnone sul Messaggero scrive che Lamara, 25 anni, aveva 2 figli e da maggio frequentava John, 28 anni e padre di 3 bambini. I due erano a bordo di una Renault Clio che è finita in un fossato vicino Stirling. Subito qualcuno ha dato l’allarme, ma la polizia ha perso la segnalazione e non è intervenuta:

“Ovviamente le famiglie sono furibonde con la polizia. Il padre di Lamara, Andrew Bell, si è detto arrabbiatissimo, mentre sua moglie Diane si sente disgustata: «Mia figlia era cosciente quando è stata trovata e ha parlato con i vigili del fuoco. Pensava di essere lì da 30 minuti. L’hanno lasciata per tre giorni dentro la macchina in un fosso. Se non fosse stato per l’agricoltore che li ha trovati, chissà quanto tempo sarebbe rimasta lì. E’ un pensiero terribile. Continuano a dire che John è morto al momento dell’impatto, ma come si fa a saperlo?»”.

Sul caso è stata aperta un’inchiesta per determinare come sia stato possibile che solo dopo 3 giorni la polizia si sia attivata:

“L’incidente era stato segnalato domenica alla polizia da una telefonata fatta subito dopo l’incidente e praticamente rimasta inascoltata. E’ servita una seconda segnalazione, mercoledì, per far scattare i soccorsi. Sir Stephen House, capo della polizia in Scozia, ha ammesso che è stato un errore umano, compiuto da un ufficiale esperto, a far sì che il rapporto non venisse registrato e che quindi nessuno intervenisse. Una defaillance clamorosa che ha lasciato Lamara agonizzante per tre giorni in una strada isolata.

«Prima di tutto – ha detto House – mi scuso con le famiglie di John Yuill e Lamara Bell e con il popolo scozzese per questo errore individuale avvenuto nel nostro servizio. Tutti nella polizia sentono un intenso dolore per quanto è successo. I dettagli di come si sia arrivati a questo errore sono stati condivisi con le famiglie delle vittime, ma sento che è anche giusto renderli pubblici. Capisco perfettamente il livello di preoccupazione suscitato, visto come è stata gestita la questione dai nostri servizi. Il fatto che siamo completamente in difetto è fuori di dubbio».

«Tuttavia, voglio chiarire che l’errore di non aver risposto a quella chiamata, domenica 5 luglio, è nato perché le informazioni ricevute non sono entrate nei nostri sistemi. Sappiamo che poco prima delle 11.30 un cittadino ci ha contattati per segnalare di aver visto un veicolo lungo un terrapieno nei pressi del raccordo autostradale M9 a Bannockburn. A questa chiamata ha risposto un ufficiale esperto che ha ricevuto tutti i dettagli riguardanti l’incidente. Per ragioni ancora da stabilire quella segnalazione non è stata inserita nei nostri sistemi e non ha fatto scattare l’intervento delle squadre che in questi casi raggiungono l’area interessata. Solo l’8 luglio, poco prima delle 10, abbiamo ricevuto una seconda chiamata alla quale abbiamo risposto: siamo entrati in azione e abbiamo trovato Lamara Belle e John Yuill nella loro auto»”.