Intercettazioni illecite, Scotland Yard riapre le indagini su News of the World di Murdoch

Pubblicato il 6 Settembre 2010 18:07 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2010 19:49

Dalle stanze di Scotland Yard, la polizia londinese è ripartito l’ordine: sulle intercettazioni illecite si riaprono le indagini. Al centro della vicenda c’è News of the World, il tabloid britannico di Rupert Murdoch, che è accusato di essere entrato nelle segreterie telefoniche dei politici, della Royal family e non solo, e aver captato le conversazioni.

Proprio per intercettazioni illegali nel 2006 un giornalista del tabloid – allora responsabile delle cronache sulla casa reale – fu arrestato e condannato a quattro mesi di carcere e Andy Coulson, direttore e oggi consulente per la comunicazione di David Cameron, fu costretto a dimettersi.

Tutto però è ritornato sulle cronache dei giornali con un’inchiesta del New York Times, secondo cui Coulson era a conoscenza dei comportamenti dei suoi giornalisti. Due mesi fa la stessa cosa: News of the world sarebbe stato avvisato da un personaggio televisivo, a sua volta informato dalla sua compagnia telefonica della presenza di alcuni movimenti sospetti sulla sua segreteria.

”Abbiamo sempre detto che se fosse emerso nuovo materiale o nuove prove le avremmo prese in considerazione”, ha detto oggi l’assistente capo di Scotland Yard, sottolineando che la polizia londinese e il New York Times sono in contatto ormai da mesi per discutere del caso e che l’intervista rilasciata da uno degli ex giornalisti, Sean Hoare, rappresenta la prima prova significativa a carico del domenicale, sufficiente a riaprire le indagini.

Un portavoce di Coulson ha intanto affermato che il responsabile per le pubbliche relazioni del premier David Cameron, pur ”negando con enfasi ogni accusa”, ha acconsentito a incontrare gli inquirenti e a dare loro ”la sua opinione circa le affermazioni di Hoare”. Discutendo gli ultimi sviluppi ai Comuni, il ministro dell’Interno Theresa May ha dichiarato che le accuse di intercettazioni erano già state oggetto d’inchiesta a livello governativo, ma che il presente caso è di pertinenza della polizia e che il governo aspetterà la fine delle indagini per prendere le decisioni a riguardo.

Il ministro dell’Interno ombra Alan Johnson ha dichiarato tuttavia che anche le azioni di Scotland Yard devono essere messe sotto esame. Johnson ha chiesto di sapere quante persone sono state vittime delle intercettazioni e se ne sono state tutte messe al corrente. Secondo Johnson inoltre, il ruolo che ora Coulson ricopre nel governo getta dubbi sull’imparzialità del governo. ”Quando ero ministro dell’Interno non c’era nessuno al governo che era implicato. Ora c’è”.