Gb. Times, a Sant’ Elena Napoleone criticava vitto e bevande

Pubblicato il 27 Settembre 2015 11:42 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2015 11:42
Napoleone a Sant' Elena

Napoleone a Sant’ Elena

GB, LONDRA – I britannici avranno anche sconfitto e costretto all’esilio Napoleone, ma resta un certo ‘livore’ storico nei confronti del loro arci-nemico. Il Times di Londra pubblica i dettagli dei viveri forniti all’ex imperatore quando si trovava, dopo la sconfitta finale a Waterloo nel 1815, prigioniero nella brulla e inospitale isola di Sant’Elena, sperduta nell’Oceano Atlantico.

Il giornale sottolinea come i suoi carcerieri inglesi siano stati molto più che generosi nei sei anni di esilio, in pratica permettendo di organizzare banchetti ogni giorno, ma che nonostante questo Bonaparte si lamentasse. Nell’elenco vengono dettagliate con precisione le forniture per il prigioniero, che poteva contare su un entourage formato da circa 50 persone.

Si contano 50 bottiglie di alcolici, 22 chili di carne di manzo e vitello, altrettanti di montone o maiale, oltre a 42 uova e 30 chili di pane per ogni giorno, senza contare un maiale arrosto e 29 uccelli ogni settimana. Lungo anche l’elenco di bottiglie fra liquori, cognac e champagne. Il Times sottolinea come, nonostante tutto questo, Napoleone si lamentasse delle condizioni del suo esilio a Sant’Elena, in particolare per la “bassa qualità” di alcuni vini che gli venivano serviti.