Germania, capo intelligence: “Sorvegliare bambini cresciuti dallo Stato Islamico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 20:10
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Germania, capo intelligence: “Sorvegliare bambini cresciuti dallo Stato Islamico”

ROMA – Hans-Georg Maassen, presidente dell’Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione, BfV, ha avvertito del “grande pericolo” rappresentato dal ritorno del “lavaggio del cervello” a donne e bambini da parte dell’ISIS.

La Germania, secondo Maassen, dovrebbe prendere in considerazione l’abrogazione delle leggi che limitano la sorveglianza sui minori di età inferiore ai 14 anni, così prevenire il rischio crescente di attacchi effettuati da bambini di 9 anni.

“I bambini cresciuti con lo Stato islamico sono stati sottoposti al lavaggio del cervello nelle scuole e negli asili islamici. Hanno imparato a combattere e, in alcuni casi, costretti a partecipare agli abusi sui prigionieri o addirittura alla loro uccisione”, ha affermato.

Maassen ha aggiunto:”Sappiamo che ci sono donne che dopo aver vissuto per anni nelle zone dell’ISIS e averne assorbito l’ideologia, possono essere legittimamente definite jihadiste”.

“Questi bambini sono bombe a orologeria viventi, c’è il pericolo che facciano loro il lavaggio del cervello con la missione di compiere attacchi”.

In Germania, la radicalizzazione dei minori è stata un tema importante: tre dei cinque attacchi islamici nel 2016, sono stati effettuati da adolescenti, e un ragazzino di 12 anni è andato in prigione dopo aver tentato di far saltare in aria un mercatino di Natale a Ludwigshafen.

Il governo tedesco afferma di avere le prove che più di 960 persone, fino a novembre del 2017, hanno lasciato la Germania per l’Iraq e la Siria per combattere a fianco dello Stato islamico, di cui circa un terzo si ritiene sia tornato in Germania. Secondo i dati del governo, altri 150 probabilmente sarebbero morti in combattimento.

Maassen ha detto che in Germania, l’ISIS ha continuato a rivolgersi a giovani vulnerabili attraverso Internet e i social media, fornendo spesso pubblicità ingannevole o propaganda adatta all’età, con l’obbiettivo di reclutarli nel gruppo jihadista.

Ha aggiunto che la sconfitta in Medio Oriente, in Siria e Iraq, non è affatto la fine dell’ISIS che ora è presente in altri Stati dove è abbastanza forte. “Inoltre, il gruppo sta creando una vasta rete nello spazio virtuale. C’è un cyber-califfato globale che ai seguaci invia il messaggio “Non devi necessariamente venire in Siria e in Iraq per combattere, puoi anche condurre la jihad dove vivi attualmente”.

Maassen ha avvertito che c’è il rischio che l’ISIS commetta attacchi terroristici nelle città europee.