Accumulatrice compulsiva, la casa non basta: diventa senzatetto

Pubblicato il 19 Settembre 2011 17:55 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2011 17:55

Irene R., la donna che vive a Berlino in una casa di spazzatura

BERLINO- Una donna di Berlino, Irene R., vive da tre mesi nello spazio di tre posti auto, circa sei metri quadrati, vicino ad un albero e sotto un cumulo di spazzatura in una piazza della capitale tedesca, la Ernst Reuter Platz.

La notizia, riportata dal giornale locale “B.Z. Berlin”, racconta che la donna ha abbandonato dal 2007 il suo appartamento a Berlino, che tuttora conserva, perché aveva accumulato troppa roba nella sua casa e lei non riusciva a sopportare che i vicini, che avevano cominciato a protestare, fossero arrabbiati con lei per questo motivo. Da allora sarebbe cominciata la sua vita di senzatetto, ed avrebbe vissuto anche sulle panchine del parco di Charlottenburg, vicino all’ufficio anagrafe.

Irene R. per fare la sua casa nella piazza berlinese ha messo insieme sei carrelli della spesa, di quelli che si usano al supermercato, li ha sistemati a rettangolo e li ha coperti con un telo di plastica che lei definisce, ridendo “Il mio tetto speciale per la mia casetta”.

La vita di Irene sarebbe cambiata dopo la separazione dal marito e dai suoi due figli che sono rimasti con lui. Avrebbe preso a soffrire di un disturbo che la portava ad un accumulo compulsivo ed avrebbe cominciato a stipare il suo appartamento di due stanze con tutto ciò di cui gli altri non avevano bisogno.

“Mi hanno portato via tutto, tutti i miei ricordi”, lamenta Irene parlando del suo appartamento completamente svuotato nel novembre 2010.

“Lui aveva un’altra ed allora io gli ho detto: fai quello che vuoi”, racconta la donna del suo ex marito.

Ora, nella sua casa fatta di cumuli di rifiuti sul pavimento c’è un cartone che le fa da letto, gli spazi vuoti riempiti con sacchetti di plastica con dentro cose che ha trovato per strada, che sono tutto ciò che lei possiede ed il cui contenuto lo ignorerebbe anche lei stessa, riporta il giornale.

“Puzzo, sono brutta e sono grassa”, dice Irene ridendo.

La donna, secondo quanto racconta la B.Z. Berlin, non fa la doccia da un mese perché costa 3,50 Euro a cui deve aggiungere il costo del sapone e lei non ha i soldi per pagarsela. Ha i reumatismi, acqua nelle gambe, le brucia lo stomaco ed il dito sinistro è diventato blu e gonfio. Qualcuno le porta da mangiare, anche se si tratterebbe di zuppe troppo salate o di pane raffermo che le avrebbe causato la rottura di un incisivo.

“Qualche volta il soccorso medico mi porta un paio di pillole e poi va via”, dice Irene. Una volta a settimana gli assistenti sociali vanno a farle visita ma Irene ha paura anche di loro, che le portino via tutto.

Anche se pare che la donna si vergogni della sua vita in mezzo alla sporcizia e non sia contenta perché dice che il nuovo posto è troppo rumoroso, non avrebbe nessuna voglia di cambiare le cose. “Non sopporto la gente che si immischia”, dice Irene. Poi, guardandosi le mani diventate marroni a causa della sua vita per strada, dice: “Guarda, arrugginisco”, e ride.