Germania, oltre 3mila casi di pedofilia su bambini nella Chiesa in 68 anni: pubblicato il dossier

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2018 9:19 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2018 9:19
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Germania, oltre 3mila casi di pedofilia su bambini nella Chiesa in 68 anni: pubblicato il dossier

BERLINO (GERMANIA) – Uno studio a tappeto di portata mai vista nella chiesa cattolica tedesca ha dato dei risultati inquietanti: 3.677 minorenni sono stati coinvolti in casi di abuso da parte dei sacerdoti in un arco temporale di quasi settant’anni, dal 1946 al 2014. In tutto sono 1.670 i sacerdoti accusati di aver abusato sessualmente di bambini che nella metà dei casi avevano meno di 13 anni.

Lo hanno rivelato i media tedeschi Der Spiegel e Die Zeit, anticipando alcuni stralci del rapporto commissionato dalla Conferenza dei Vescovi della Germania a tre università tedesche, documento che dovrebbe essere presentato a Fulda, in Assia, il 25 settembre dal cardinale Reinhard Marx.

Lo studio, frutto di una ricerca congiunta delle università di Mannheim, Heidelberg e Giessen, ha una base documentale più che notevole: sono stati vagliati oltre 38.000 fascicoli personali provenienti da 27 diocesi tedesche. E il numero dei sacerdoti coinvolti nell’indagine, secondo gli autori, sarebbe un 4,4% del totale dei sacerdoti attivi in Germania. “Questo conto è una stima per difetto”, è scritto nel documento ufficiale che sarà presentato a fine settembre. “In molti casi nei fascicoli si trovano chiari segnali di manipolazione degli atti”, riferiscono gli autori del rapporto. Inoltre si fa riferimento a “esplicite informazioni” dalle quali si viene a sapere che in alcune diocesi “in passato i fascicoli che riguardavano abusi sessuali di minori venivano distrutti”.

La stima reale di quanto avvenuto in questi anni dunque potrebbe avere dimensioni molto maggiori. Nelle 350 pagine dello studio non si parla solo di abusi sui minori, per la maggior parte maschi, ma anche di come le diocesi si sono comportate nei confronti dei sacerdoti coinvolti. Spesso gli accusati sono stati spostati in altre parrocchie, rivela il rapporto, e solo un terzo di loro ha subito procedimenti all’interno dell’istituzione ecclesiastica. A questo si aggiunge che le sanzioni, quando ci sono state, hanno avuto un impatto minimo.

Il rapporto ha un nome tutt’altro che implicito: “Abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti cattolici e appartenenti agli ordini nell’ambito della Conferenza dei vescovi tedeschi” e presenta al suo interno le tipologie con le quali gli autori hanno suddiviso le categorie di accusati: “i soggetti a fissazione”, “i narcisisti-sociopatici” e “gli immaturi-regressivi”.