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Germania, infermiere killer Niels Hoegel. Accusa: “Ha ucciso 100 pazienti”

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Germania, infermiere killer. Accusa: “Ha ucciso 100 pazienti”

BERLINO – Sarebbero un centinaio, secondo la Procura di Oldenburg, in Germania, i pazienti uccisi dall’infermiere killer, il tedesco Niels Hoegel, già noto alle cronache per l’accusa di aver fatto fuori, con medicine dall’effetto letale, decine di pazienti che gli venivano affidati in terapia intensiva, durante il servizio prestato in due diversi ospedali.

Secondo l’accusa, spiega La Stampa, 

l’infermiere iniettava farmaci non necessari e molto pericolosi nei pazienti di Delmenhorst e Oldenburg, nella Bassa Sassonia. Farmaci che causavano ai malati in cura da lui insufficienza cardiaca o collasso circolatorio. Poi provava a rianimarli, per dimostrarsi eroico salvatore davanti ai suoi colleghi.

Nell’ambito del processo in corso, gli inquirenti sono arrivati a questo numero dopo aver completato tutte le indagini tossicologiche del caso nelle cliniche di Delmenhorst e Oldenburg.

Niels H. era già stato condannato all’ergastolo per il trattamento dei sei malati, due dei quali erano morti in seguito alle sue cure. L’infermiere aveva confessato di aver iniettato dosi extra di medicine, per poi rianimare i suoi assistiti ed essere ritenuto un eroe dai colleghi.

Secondo gli inquirenti la strage dell‘infermiere killer avrebbe potuto essere fermata prima, e molte morti si sarebbero potute evitare, dal momento che, nei reparti dei due ospedali in cui aveva lavorato, le statistiche mostravano un aumento netto dei decessi.

 

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