Germania/ L’ex zona est è più povera di quella ovest, dice la Confederazione tedesca dei sindacati. Ma l’est risente meno della crisi economica

Pubblicato il 16 Luglio 2009 1:32 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 1:32

Secondo la Confederazione tedesca dei sindacati (DGB), gli abitanti della ex Germania dell’est rischiano la povertà molto più dei vicini che abitavano nella Germania dell’ovest. Una rivelazione sconcertante, proprio oggi che i tedeschi si preparano a festeggiare 20 anni dal crollo del muro di Berlino.Se solo il 7,4 per cento degli ex tedeschi dell’ovest usufruiscono oggi dei sussidi pubblici, la percentuale corrispettiva per i vicini dell’ex est è del 16,4 per cento.

Secondo la riforma del welfare introdotta nel 2005 dall’allora cancelliere Gerhard Schröder, chiunque perde il lavoro ha diritto ad un sussidio di disoccupazione, ovvero al pagamento, per 12/18 mesi, di una certa percentuale del proprio ex stipendio. Se ancora oggi non si riesce a trovare lavoro si viene considerati dal controverso programma di welfare Hartz IV, disoccupati di lunga durata e si riceve un sussidio di 351 euro mensili, nonché dei supplementi per eventuali persone a carico e per le spese legate all’abitazione.

Wilhelm Adamy, esperto del mercato del lavoro, ha stimato che la metà dei genitori single della ex Germania orientale ha bisogno di un sussidio statale, mentre la cifra nelle ex zone dell’ovest è di appena il 13,1 per cento. Allo stesso modo, il 28 per cento dei bambini sotto i 15 anni nella parte orientale vivono in case che ricevono gli aiuti di Stato e dipendono dai benefici del sistema Hartz IV.

Alle brutte notizie, però, segue una più che buona. Secondo una relazione del governo di Berlino, pubblicata in giugno, le ex zone della Germania orientale hanno risentito molto meno della crisi economica che non i loro fratelli della parte occidentale. Chi ha salvato l’est dalla recessione? Le piccole e medie imprese, molto più flessibili e meno dipendenti dalle esportazioni.