Germania. 30mila morti all’anno a causa di infezioni ospedaliere

Francesca Cavaliere
Pubblicato il 12 maggio 2011 10:50 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 22:31

La Società tedesca per l’Igiene Ospedaliera,  la Società per l’Igiene, l’Ambiente, la Salute e la Medicina Preventiva e l’Associazione Nazionale dei Medici del Servizio Sanitario Pubblico, con un comunicato congiunto hanno diffuso la notizia secondo cui in Germania le infezioni ospedaliere tra i pazienti ricoverati negli istituti di cura sarebbero almeno 700mila e mieterebbero fino a 30mila vittime all’anno, il doppio di quanto noto fino ad ora.

Il giornale tedesco Bild riporta l’affermazione del Comitato per la Sanità che,  in relazione alla normativa prevista in tema di miglioramento dell’igiene ospedaliera,  sostiene che gli esperti della salute considerano come benevole le precedenti stime del numero di infezioni ospedaliere causate da patogeni resistenti  in quanto esse si fondavano su uno studio fatto negli anni ’90.

La portata attuale delle infezioni e dei decessi sarebbe quindi da classificare ” come estremamente bassa” e “dovrebbe essere sicuramente corretta verso l’alto”.

A causa del maggior numero di pazienti e di casi di infezioni non riconosciute, infatti, si dovrebbe contare su “un numero minimo di 70o mila  casi di infezioni” invece che, come fatto fino ad ora, su un numero minimo oscillante tra 400.000 e 600.000 di persone infettate in ospedale da agenti patogeni.

Anche le persone morte per infezioni nosocomiali, stimate fino ad oggi tra le 7500  e le 15mila,  dovrebbe essere “aumentate verso l’alto” indicando una quantità che arriverebbe “fino a 30 000 decessi l’anno “, anche in considerazione del fatto che i pazienti vengono contagiati sempre più frequentemente con batteri resistenti non solo negli ospedali ma anche nelle case di cura.