Germania: pronta la legge “anti-spionaggio” su Facebook. Punite le aziende che curiosano negli account dei dipendenti

Pubblicato il 24 Agosto 2010 13:57 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2010 13:57

Curiosare su Google è lecito, su Facebook invece è un tabù. Almeno per le aziende tedesche a caccia di aspiranti collaboratori. In Germania, infatti, il Parlamento è sul punto di approvare una nuova legge che, partendo dalla tutela della privacy, impedirà alle società di “spiare” il comportamento sul web del loro personale.

Fino ad oggi, infatti, molte aziende prima di assumere non disdegnano una “capatina” sul noto social network e si tratta di un’incursione tutt’altro che priva di conseguenze. Se sul profilo dell’aspirante candidato, infatti, compaiono foto compromettenti, e commenti inadeguati, magari proprio nei confronti di ex datori di lavoro, l’assunzione sfuma.

In Germania, secondo quanto scrive lo Spiegel, è il 45% delle società ad utilizzare i controlli informatici: la nuova legge pensata dal ministro dell’InternoThomas de Maiziere, che a meno di sorprese dovrebbe essere approvata mercoledì 25 agosto, dovrebbe darci un taglio. Con un “distinguo” e un dubbio: lo spionaggio informatico via Google continuerà ad essere praticabile. Il dubbio? Chi si occuperà del controllo? E come, soprattutto, si potrà dimostrare che un lavoratore non è stato assunto per colpa di Facebook?