Germania, Sarrazin tirato in ballo da capo Spd per il massacro in Norvegia

di Francesca Cavaliere
Pubblicato il 29 luglio 2011 19:05 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 11:28
sigmar gabriel capo spd

Sigmar Gabriel, il capo della Spd

BERLINO – Secondo il giornale tedesco Bild, il capo della Spd Sigmar Gabriel, cercando una spiegazione al massacro avvenuto in Norvegia il 25 luglio ad opera del norvegese Anders Behring Breivik, avrebbe tirato in ballo il nome dell’ex membro del consiglio della Bundesbank Sarrazin.

In una intervista rilasciata all’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (dpa), le cui testuali parole sono state riportate dalla Bild, Sigmar Gabriel, riferendosi a Sarrazin, suo compagno di partito, avrebbe detto: “In una società dove l’anti-islamismo e la delimitazione degli altri è di nuovo socialmente accettabile, una società la cui borghesia applaude il signor Sarrazin, allora ai margini della società ci sono anche naturalmente dei pazzi che, in ultima analisi, si sentono legittimati ad usare le misure più dure”.

Dal canto suo, come riporta la Bild, Sarrazin, alludendo al procedimento di espulsione dalla SPD, poi fallito, avrebbe dichiarato: “Sigmar Gabriel non riesce forse a superare la sua imbarazzante sconfitta davanti al partito. Non ho da fare altri commenti sulla questione”.

La Bild avrebbe voluto chiedere direttamente a Sigmar Gabriel se il tentativo di accostare Sarrazin al massacro avvenuto in Norvegia non sia da leggere come una sorta di vendetta ai danni del suo nemico dichiarato, rimasto nel partito nonostante la sua esplicita posizione contraria, ma i giornalisti della Bild non hanno ancora potuto approfondire l’argomento perché Gabriel si trovava a Salisburgo a colloquio con il governo austriaco e dove, martedì scorso, insieme al cancelliere federale austriaco Werner Faymann ,ha partecipato al festival giovanile socialista sul lago Attersee di Salisburgo per solidarietà alle vittime di Oslo.

Sarrazin, membro della SPD ed ex ministro delle finanze di Berlino, per molte delle sue teorie aveva ricevuto un ampio consenso nel suo partito – anche da personaggi come l’ex cancelliere Helmut Schmidt, ma anche, negli anni passati, aveva più volte messo in imbarazzo gli altri membri del suo partito per le sue dichiarazioni interpretate come razziste ed aveva costretto molti a prendere posizioni contro di lui.

L’ex ministro aveva anche sottolineato alcune lamentele in Germania, tra cui la mancanza di volontà di molti stranieri di integrarsi nel tessuto sociale tedesco e, riferendosi agli stranieri, aveva spesso adoperato espressioni come: “I turchi conquistano la Germania così come i kosovari hanno conquistato il Kosovo , cioè con un tasso di natalità più elevato”.

Nel suo libro Deutschland schafft sich ab- Wie wir unser Land aufs Spiel setzen” (La Germania si distrugge da sola. Come mettiamo a rischio il nostro Paese’), che finora ha venduto oltre 1,3milioni di copie ed ha catapultato il suo autore nella lista dei bestseller, Sarrazin illustra quelle che, a suo parere, sono le conseguenze derivanti da una riduzione della natalità dei tedeschi doc, dall’immigrazione, percepita come problematica, e da una sottoclasse rappresentata dagli immigrati turchi in espansione demografica.

Il libro, che lo ha reso molto popolare, ha prodotto numerose conseguenze per il suo autore che aveva ricevuto delle minacce via internet ed ultimamente è stato cacciato fuori da un ristorante nel quartiere turco di Berlino dove era andato accompagnato dall’ inviata di origini turche Güner Balci del giornale tedesco „Aspekte“.