Germania, simboli nazisti nei videogiochi non più vietati

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2018 17:10 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2018 17:10
Germania, simboli nazisti nei videogiochi non più vietati

Germania, simboli nazisti nei videogiochi non più vietati (Foto Ansa)

BERLINO – Addio al divieto dei simboli nazisti in Germania. Almeno nei videogiochi per il computer. Potranno essere ammessi a condizione che la loro presenza non sia oggetto di propaganda. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La decisione, presa dall’autorità tedesca per la regolamentazione dei videogiochi USK,  prevede la possibilità dell’uso di questi simboli per esigenze “dell’arte o della scienza, la rappresentazione dei fatti del passato e della storia”.

L’idea di fondo è quella di equiparare la prassi, sulle piattaforme informatiche, a quella esistente nel cinema e nella tv. Croci uncinate, rune delle SS e altri simboli legati al nazismo erano fino a oggi strettamente proibiti nei videogame in Germania. Questo divieto dovrebbe fondamentalmente restare, ma con delle eccezioni per condizioni ben definite, sostiene l’USK.

“Al divieto del paragrafo 86 del codice penale non è cambiato nulla”, ha affermato l’associazione, secondo la quale d’ora in poi potranno esserci delle eccezioni alla regola, come previsto per i film e le trasmissioni tv.

Finora, infatti, i videogiochi, a differenza del cinema e altri spettacoli culturali, dovevano rispettare un articolo del codice penale che vieta di mostrare simboli anticostituzionali, compresi eventuali riferimenti al periodo nazista.

Svastiche riprodotte in alcuni giochi come “Call of Duty” o il più recente “Wolfenstein II: The New Colossus”, in cui i personaggi nazisti svolgono un ruolo centrale, erano stati quindi trasformati in un triangolo nella versione tedesca del gioco.

L’autorità tedesca però non ha intenzione di procedere con un’autorizzazione generalizzata e verificherà caso per caso se la presenza dei simboli incriminati sia “socialmente appropriata”. “I simboli di organizzazioni incostituzionali possono essere utilizzati in un titolo, a condizione che serva l’arte o la scienza, oppure rappresenti l’attualità o la storia”, si legge in una dichiarazione dell’Usk.