Giorgio IV, dalla cotta adolescenziale per l’insegnante ai problemi coniugali

di Caterina Galloni
Pubblicato il 27 Ottobre 2019 6:22 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2019 19:33
Giorgio IV, la cotta adolescenziale per l'insegnante e i problemi coniugali

Giorgio IV, Re del Regno Unito che regnò 1830 al 1830.

LONDRA – “Ti amo più di quanto le parole possano esprimere”: alcune lettere scritte da Giorgio IV, re del Regno Unito, fanno luce sulla cotta adolescenziale per l’insegnante Mary Hamilton che aveva sei anni più di lui e sui problemi coniugali con la principessa Caroline di Brunswick appena 17 giorni dopo il loro matrimonio.

I documenti storici, sono oltre 1.600, per la prima volta sono stati pubblicati online su georgianpapers.com e gettano una nuova luce sulla vita e sulle relazioni del re liberale e stravagante – che per questo si guadagnò l’appellativo di First Gentleman – che regnò dal 1830 al 1830.

Giorgio, principe di Galles che diventò reggente dal 1811 al 1820 a causa dell’infermità mentale del padre Giorgio III, si innamorò di Mary Hamilton, una dama di corte che aveva sei anni più di lui, voluta dalla madre regina Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  per istruire i giovani principi e principesse.

Il futuro re, allora sedicenne, confessò la sua segreta adorazione in una lettera scritta a mano nel 1779:”Per i tuoi modi, i teneri sentimenti del tuo cuore, totalmente coincidenti con le mie idee, non solo ti stimo molto, ma ti amo anche più di quanto le parole o le idee possano esprimere”. Maria non ricambiava l’affetto, ma diventò comunque un’amica fidata e una confidente.

Tra i documenti personali pubblicati online c’è una lettera di quattro pagine che il principe aveva scritto alla neo moglie, la Principessa Carolina di Brunswick, appena 17 giorni dopo il loro matrimonio, in cui già emergono i problemi nel loro matrimonio.

Alla moglie parla della questione del trattamento equo delle dame di corte ed esprime il suo rammarico poiché l’etichetta ha impedito a Carolina di essere “più vivace e divertente” e dichiara che “se desideri stare di più in mia compagnia, non devi rendere la mia casa insopportabile”.

Un anno dopo, scriveva di come avevano dovuto fare i conti con la reciproca incompatibilità:”purtroppo siamo stati obbligati a riconoscere l’un l’altro che nella nostra unione non possiamo trovare la felicità. Il carattere e l’educazione lo rendono impossibile”.

Il principe, il cui stile di vita stravagante indusse suo padre Giorgio III a considerarlo con disprezzo, sposò la principessa Caroline nel 1795 in cambio del pagamento del debito da parte del Parlamento.

Aveva già segretamente e illegalmente sposato una cattolica romana, Maria Fitzherbert, e aveva molte amanti.

Odiava la moglie, la bandì dalla sua incoronazione e scrisse un testamento in cui lei avrebbe ereditato uno scellino mentre Fitzherbert tutto il resto.

La coppia visse insieme per circa un anno poi il principe chiese la separazione e provò, ma inutilmente, a divorziare dopo l’incoronazione.

Altri documenti esaminano la crisi della Reggenza del 1788-89, durante la malattia del padre, Giorgio scriveva delle lettere contro la proposta del Primo Ministro William Pitt di una Reggenza limitata, che avrebbe lasciato la famiglia di Giorgio III sotto l’autorità della regina.

Il principe sosteneva che era un “progetto che avrebbe creato debolezza, disordine e insicurezza in ogni ramo dell’amministrazione degli affari”.

Durante gli ultimi nove anni di vita, Giorgio III fu dichiarato mentalmente inadatto a governare, e suo figlio fu nominato Principe Reggente.

Fonte: Daily Mail.