Glasgow, aereo contro Ufo poco prima dell’atterraggio. Indaga l’Airprox

Pubblicato il 2 Maggio 2013 19:48 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2013 19:49
Glasgow, aereo contro Ufo poco prima dell'atterraggio. Indaga l'Airprox

Glasgow, aereo contro Ufo poco prima dell’atterraggio. Indaga l’Airprox

GLASGOW – L‘Aribus A320 ha avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo lo scorso 2 dicembre 2012. L’aereo di linea con 220 passeggeri a bordo stava effettuando le operazioni finali prima dell’atterraggio all’aeroporto di Glasgow quando un oggetto non identificato gli è scivolato circa 300 piedi sotto la fusoliera. Il pilota ha scritto nel rapporto che il rischio collisione con l’Ufo, che non compariva sui radar, è stato elevatissimo.

Secondo i risultati della minuziosa indagine svolta dalla UK Airprox Board, l’agenzia del Regno Unito che si occupa della sicurezza del traffico aereo, entrambi i piloti hanno raccontato che si trattava di un oggetto giallo e blu o forse argento, dalla forma sferica abbastanza grande.

L’incontro ravvicinato, secondo i rapporti, potenzialmente disastroso, sarebbe avvenuto mentre l’aeromobile si trovava a sorvolare il sobborgo di Glasgow Baillieston, pochi istanti prima di cominciare le manovre di atterraggio sulla pista dell’aeroporto internazionale di Glasgow, in Scozia.

Nonostante l’inchiesta approfondita, l’Airprox al momento non è in grado di appurare la natura dell’oggetto volante. In assenza di rilevazione dei radar, è improbabile che fosse un aereo ad ala fissa o ad ala rotante. E’ da ritenersi improbabile anche che si tratti di un velivolo a vela, a causa del limitato spazio aereo e la mancanza di attività termica a causa della bassa temperatura.

L’A320 viaggiava in condizioni di visibilità buone, con il sole alle spalle, quando entrambi i piloti del velivolo hanno visto un oggetto davanti a loro a circa 100 metri di distanza. La commissione ha escluso che si trattasse di un pallone meteorologico. L’oggetto è stato classificato come categoria D, quella che nella scala dell’agenzia è il rischio di collisione più alto. La compagnia aerea proprietaria del velivolo non è stata rivelata nel rapporto.